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L’arrestato non è nuovo a episodi di questo tipo, venne arrestato nel giugno scorso per estorsione e maltrattamenti in famiglia

La Polizia di Stato ha arrestato nella flagranza di reato un 27enne residente a Forlì, contestandogli i reati di lesioni personali aggravate in danno della coniuge, lesioni personali aggravate e resistenza nei confronti dei pubblici ufficiali intervenuti, nonché estorsione nei confronti della madre. La vicenda è scaturita da un intervento effettuato dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, allarmate da un vicino che aveva sentito le urla provenire dall’appartamento situato nello stesso condominio.

All’arrivo degli agenti, l’uomo era ancora fuori di sé ed ha iniziato a reagire violentemente rendendosi responsabile di resistenza e lesioni contro un poliziotto, che ha riportato contusioni giudicate guaribile in tre giorni. Gli agenti hanno trovato la compagna del ragazzo, che presentava il volto insanguinato ed altri segni dell’aggressione appena ricevuta, e l’hanno soccorsa provvedendo a fare intervenire sul posto un’ambulanza. La donna è stata giudicata guaribile con prognosi di quindici giorni.

Nel corso dell’intervento l’arrestato è stato trovato in possesso del telefono cellulare della madre, residente in altro luogo. Rintracciata poco dopo, ha riferito di episodio avvenuto in precedenza, ad opera del figlio, che si era impossessato del telefono dopo averla minacciata per ottenere medicinali necessari per placare il suo stato di astinenza da stupefacenti. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Giorgio Di Giorgio, su richiesta del sostituto procuratore Francesca Rago.

L’uomo ora si trova in carcere in conseguenza dell’applicazione della misura cautelare detentiva. L’arrestato non è nuovo a episodi di questo tipo, tanto che venne arrestato nel giugno scorso per estorsione e maltrattamenti in famiglia, reati in relazione ai quali era già stato fissato il processo a metà dicembre. Nel frattempo, dopo avere scontato alcuni mesi di custodia in carcere, i primi di ottobre era stato dimesso con l’applicazione di una misura cautelare non detentiva, che inizialmente aveva sortito i suoi effetti deterrenti, ma la recente ricaduta nel mondo degli stupefacenti lo ha poi portato all’improvviso picco di aggressività che ha condotto al nuovo arresto. L’uomo è stato anche segnalato all’autorità amministrativa poiché trovato in possesso di un paio di dosi di stupefacenti di tipo leggero.