Riportiamo le parole del Vicesindaco del Comune di Forlì

In data 26 ottobre alle ore 15 si è riunito il tavolo regionale dedicato allo sport, al quale hanno partecipato tutti gli assessori competenti dei capoluoghi di provincia. Il dott. Manghi per il Presidente Bonaccini ha chiarito i coni d’ombra sull’interpretazione del DPCM del 24 ottobre 2020. Nell’occasione, il Vicesindaco del Comune di Forlì, Daniele Mezzacapo, ha evidenziato il forte stato di preoccupazione e difficoltà economica in cui versano tutti coloro che sono lavorativamente impegnati nel mondo dello sport.

L’Assessore ha spiegato che la crisi economica si trascina dal marzo scorso e che il periodo ottobre-novembre era per tutti un punto di ripartenza. Così, il Comune di Forlì ha chiesto alla Regione di farsi portavoce di tutti i capoluoghi di provincia emiliano-romagnoli dinanzi all’autorità di Governo, per richiedere immediati ed urgenti stanziamenti economici a sostegno di tutti coloro che in forza proprio del DPCM verranno penalizzati.

La medesima richiesta è stata fatta anche alla Regione, alla quale sono stati sollecitati interventi e misure rapidi. “Questo provvedimento purtroppo” – afferma il Vicesindaco – “non tiene conto di due aspetti: in primis tutte le palestre forlivesi, pur di rimanere aperte, rispettavano alla lettera ogni disposizione di legge, investendo risorse economiche dedicate proprio alla tutela della salute dei loro clienti. In secondo luogo, da oggi tante famiglie si interrogano su come poter far fronte alle esigenze della vita quotidiana, perché per tante di loro lo sport è lavoro. Il DPCM penalizza così tutti indistintamente, virtuosi e non, senza nemmeno consentire agli enti preposti sotto ordinati di poter autoregolamentarsi con norme e provvedimenti specifici adeguati al territorio. Non tutto però si ferma, infatti secondo il DPCM sono consentiti gli allenamenti e le partite di atleti, squadre professionistiche o dilettantistiche ritenute di interesse nazionale da CONI, CIP, Federazioni sportive nazionali ed enti di promozione sportiva, comunque a porte chiuse senza pubblico. Invece, ogni altra attività motoria e sportiva può essere svolta esclusivamente all’aperto, in forma individuale, nel rispetto del distanziamento ed evitando assembramenti. Le attività curricolari di scienze motorie per le scuole non subiscono limitazioni. È troppo poco per Forlì e per i forlivesi, che hanno dimostrato grande rispetto e senso civico in questo periodo pandemico molto difficile.”