Nel corso dell’udienza delle parti l’imputato ha patteggiato la pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione, con contestuale restituzione del profitto del reato

Nei giorni scorsi, dinanzi al GIP del Tribunale di Forlì, si è tenuta l’udienza a carico di Giuseppe Caligione, ex funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, imputato per “corruzione per l’esercizio della funzione”. Caligione era uno dei principali soggetti coinvolti nell’indagine che ha interessato i vertici della Cons.Coop., l’importante Consorzio di Cooperative con sede a Forlì, che coinvolge più di 100 cooperative associate. Era stato arrestato dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Forlì-Cesena il 13 novembre 2018, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia cautelare, unitamente a Mauro Pasolini, all’epoca presidente di Cons.Coop., e Flavio Aldini, ex dirigente del consorzio.

L’ex funzionario del MISE, ormai in pensione, già responsabile dell’attuazione del programma di metanizzazione del Mezzogiorno, era imputato per aver ricevuto una tangente dai vertici di Cons.Coop. per autorizzare una proroga a favore della società Terzigno Gas srl, costituita e controllata da Cons.Coop., concessionaria dei lavori appaltati dal Comune di Terzigno, nel napoletano, per la progettazione, costruzione e gestione del sistema di distribuzione del metano in quel comune. Nel corso del processo è emerso come l’ex funzionario ministeriale avesse ottenuto da Pasolini e Aldini, una somma complessiva di 25.000 euro, finalizzata ad ottenere la proroga dei lavori.

La richiesta di patteggiamento era stata avanzata dal legale di Caligione nel dicembre del 2019, successivamente accettata dai sostituti procuratori, titolari del fascicolo, Francesca Rago e Lucia Spirito. Nel corso dell’udienza delle parti l’imputato ha patteggiato la pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione, con contestuale restituzione del profitto del reato, quantificato in 25.000 euro.