Sono 1200 i pasti giornalieri

Tutti a mensa e con le proprie posate. Non solo monoporzioni preconfezionate, ma anche somministrazione diretta da parte degli addetti di pasti in monoporzioni. Misure igieniche, tra pulizia e disinfezione, per i locali e di prevenzione personale. Garanzia di un microclima “idoneo” negli ambienti e disponibilità di gel igienizzante e mascherine per i cuochi e per gli operatori addetti alla distribuzione del cibo. Sulla base delle Linee guida fornite dalla Regione Emilia-Romagna nella giornata di lunedì 28 settembre, ha preso avvio a Cesena il servizio di refezione scolastica in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado per un totale di 1200 pasti giornalieri. Il servizio prevede la fornitura di pasti monoporzione che gli studenti potranno consumare in classe o multiporzione nei locali dedicati al refettorio.

“Ciascuno con le sue peculiarità, in classe, in spazi riadattati, in mensa distanziati e su turni – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – lunedì, con l’avvio dell’orario didattico modulare, uno o due rientri pomeridiani, è partito ufficialmente il servizio mensa. Il lavoro dei cuochi e degli altri operatori, nel corso di questi mesi di preparazione alla ripartenza del nuovo anno scolastico, è stato immenso e tutti stanno lavorando con impegno e professionalità per assicurare il distanziamento minimo, la pulizia e l’areazione naturale degli ambienti, la disponibilità di saponi, gel sanificanti e mascherine. La mensa è un servizio scolastico fondamentale per i nostri studenti, non solo dal punto di vista educativo ma anche in termini di sostegno alle famiglie, per questa ragione sin da giugno abbiamo lavorato con la Regione Emilia-Romagna, sulla base delle indicazioni fornite dal Miur, per garantire una ripresa rapida, senza posticipi, e sicura. Coordinandoci con i Dirigenti scolastici ci siamo confrontati condividendo proposte e soluzioni ottimali e investendo circa 90 mila euro per la riorganizzazione degli spazi e per l’acquisto dell’occorrente necessario alla ripartenza del servizio”.

Inoltre, proprio per ridurre la possibilità di scambiarsi oggetti come le posate, i tovaglioli o i bicchieri, la scorsa settimana a tutti gli studenti delle Scuole primarie e secondarie di primo grado è stato consegnato un kit di posate da utilizzare durante i pasti e ai bambini di prima elementare è stata distribuita anche la borraccia.