Restano chiuse le discoteche e l’obbligo di mascherina dopo le 18 anche all’aperto

È entrato in vigore da ieri, lunedì 7 settembre, il nuovo DPCM del Governo, che proroga tutte le misure anti-Covid fino al 30 settembre 2020. Confermati quindi tutti i divieti, la chiusura delle discoteche e l’obbligo di mascherina anche all’aperto delle 18 alle 6 in caso di rischio di assembramento.

Qualche piccolo aggiornamento per quanto riguarda i mezzi pubblici, con la capienza massima portata all’80% in accordo con le regioni, e il ricongiungimento di coppie che vivono in stati diversi.

Mascherine e distanza

Nessuna modifica sulle regole per la protezione individuale: salvo diverse ordinanze locali, viene infatti confermato “l’obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”. Confermato anche l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale “di almeno un metro”.

Mezzi pubblici

Mascherine obbligatorie anche sui mezzi pubblici, dove sono state confermate le regole decise dopo il confronto con le Regioni. La capienza massima è stata portata all’80%, un dato che riguarda tanto i posti a sedere quanto chi viaggia in piedi. Obbligo di prevedere paratie laddove non sia possibile garantire il distanziamento.

Scuolabus

Per gli scuolabus la permanenza degli studenti è consentita ma non deve essere superiore ai 15 minuti. Inoltre tutti gli studenti di età superiore ai 6 anni dovranno indossare la mascherina “al momento della salita sul mezzo”.

Le coppie internazionali

Novità per le coppie che vivono in Stati diversi: se fino ad oggi era di fatto impedito a queste di stare insieme, dato che l’ingresso nel Paese era vietato tranne che per “esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute; esigenze di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, ora il DPCM apre all’ingresso per “raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

I tamponi

Confermata anche l’ordinanza del 12 agosto firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che prevedeva l’obbligo di tampone per chi rientra dalle vacanze o da un periodo all’estero da nazioni a rischio come Grecia, Malta, Spagna e Croazia.

Discoteche e stadi chiusi

Nessuna modifica alla ‘linea dura’ sulla movida: resterà in vigore l’ordinanza del ministro della Salute, che lo scorso 16 agosto ha chiuso le discoteche disponendo inoltre l’obbligo di mascherina all’aperto delle 18 alle 6 nelle situazioni in cui ci sia rischio di assembramento. Quanto allo sport, le partite di calcio continueranno a disputarsi a porte chiuse.