Dal 28 maggio l’uomo si era reso irreperibile

Nella mattinata di martedì 18 agosto la Polizia Stradale di Forlì ha rintracciato sull’Autostrada A14, in direzione nord, un uomo di 43 anni di nazionalità albanese, pregiudicato per diversi reati. Il permesso di soggiorno per lavoro, rilasciatogli dalla Questura di Vercelli, era stato revocato nel 2015 per pericolosità sociale.

A seguito di una complessa attività di indagine della locale Squadra Mobile nel 2012 era stato condannato dal Tribunale di Forlì a 3 anni di reclusione per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti e nel 2015, nuovamente arrestato per estorsione in concorso e spaccio continuato di notevoli quantità di eroina, condannato infine a 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Dal 28 maggio di quest’anno, terminato di scontare la pena, si era reso irreperibile fino a quando è stato intercettato dalla Polstrada.

Il Questore Lucio Aprile, valutata la pericolosità del soggetto, ne ha disposto l’espulsione immediata, che è stata eseguita dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì Cesena. Due agenti lo hanno accompagnato fino al Centro di Permanenza di Bari, assicurando l’allontanamento da questo territorio di un pericoloso malvivente.

Durante l’espiazione della pena, il cittadino albanese aveva anche richiesto di avvalersi del diritto all’unità familiare, ma sia il Tribunale per i Minori che la Corte di Appello di Bologna hanno rigettato il suo ricorso ritenendo la sua condotta fortemente diseducativa per lo sviluppo psicofisico dei figli minorenni.

Il provvedimento di accompagnamento è stato, prima dell’esecuzione, convalidato dal Giudice di Pace. Prima della partenza è stato anche necessario sottoporre lo straniero al tampone per Covid-19, tempestivamente eseguito dal Dipartimento Sanità Pubblica di Forlì.