Riportiamo la nota di Ugcons Romagna

Un’altra buona notizia: ottenuta la sospensione dei pagamenti rateali già da agosto, l’UgCons Romagna sta trattando con Cofidis (uno dei tre soggetti che aveva accordi con la Dentix, ovvero: Fiditalia e Deutsche Bank) per definire le rate con gli esatti importi da restituire ai propri iscritti.

La norma vigente parla chiaro: “Nel caso di prestiti finalizzati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di finanziamento, se con riferimento al contratto di fornitura di beni o servizi ricorrono gravi motivi di inadempienza”.

“E nel caso di una cura dentistica non terminata o non iniziata, come nel caso della Dentix, si può affermare senza dubbio che l’inadempienza sia stata grave, tale da legittimare la restituzione dell’importo”: spiega Filippo Lo Giudice, responsabile di UgCons Romagna, che attraverso il pool di legali dell’associazione, guidati dall’avvocato Francesco Minutillo, aveva già inoltrato la diffida alle banche ed alle finanziarie a tutela dei cittadini che avevano pagato tutto o una parte in anticipo e si erano ritrovati con il lavoro odontoiatrico lasciato a metà o mal effettuato.

“Ottenuto il diritto alla sospensione dei pagamenti delle rate, vari utenti/consumatori ci hanno segnalato che alcune banche oppongono ostruzionismo a sospendere o revocare il pagamento automatico, il cosiddetto rid bancario. E questo è un comportamento assolutamente scorretto. Le banche sono obbligate a interrompere i pagamenti se il cliente lo richiede. E se non lo faranno saremo costretti a ricorrere all’Abi, l’associazione nazionale delle banche italiane” afferma l’avvocato Francesco Minutillo, il legale dell’UgCons che sta seguendo la vicenda.

E poi UgCons fornisce un’altra buona notizia: “Metteremo a disposizione gratuita dei nostri iscritti i servigi di un medico dentista per effettuare le necessarie perizie e accertare gli interventi odontoiatrici effettivamente svolti dalla Dentix , così da poter procedere in caso di tutela o prosecuzione delle cure dentistiche presso altre strutture sanitarie”.

La Dentix non ha chiesto il fallimento ma solo la procedura di concordato preventivo e su questo fronte giudiziario UgCons s’è già attivata per la richiesta di risarcimento danni.