Riportiamo la ricostruzione degli eventi

Ancora vittime di violenza domestica, vittime purtroppo sempre più spesso le donne. Stavolta però è stato un nipote che ha picchiato e minacciato l’anziana nonna nel cuore della città.

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, nei confronti di un 32enne residente a Forlì, indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali a danno della nonna convivente.

Secondo quanto emerso dalle indagini, scaturite a seguito della denuncia presentata dalla vittima, il nipote, tossicodipendente e affetto da problemi di natura psichiatrica, maltrattava la nonna da diversi mesi, sottoponendola a una serie ininterrotta di minacce e aggressioni fisiche.

E’ stato documentato che il giovane in preda ad eccessi d’ira, in diverse occasioni ha picchiato brutalmente la nonna, tant’è che la donna è stata costretta al ricovero in ospedale per la rottura delle ossa nasali. Un vero e proprio incubo quello che ha vissuto l’anziana donna, uno stillicidio quotidiano subito in silenzio per mesi e nel dolore, finito solo grazie all’intervento della Polizia e al coraggio della donna che ha deciso di denunciare il tutto.

Le indagini, infatti, hanno trovato puntuali elementi di riscontro nei referti medici, nelle dichiarazioni dei vicini e in diversi interventi dei poliziotti delle Volanti: l’ultimo episodio risale al 10 giugno quando presso la casa familiare è intervenuta la Volante su richiesta della vittima, che segnalava l’ennesima aggressione fisica, ma, appena giunti sul posto l’uomo era già fuggito. Oltre ad aver lasciato la casa, non potrà avvicinarsi alla vittima né potrà contattarla in alcun modo, e rischia una condanna fino a sei anni di reclusione.