Il comparto agricolo e agroalimentare risente particolarmente delle cattive condizioni climatiche che hanno ridotto drasticamente la produzione

Il lavoro regolare e rigoroso delle Commissioni prezzi della Camera di Commercio della Romagna, consentono di offrire al territorio un monitoraggio dinamico e costante dell’andamento dei principali settori economici che caratterizzano i nostri Territori.

Tra i settori monitorati c’è anche il comparto agricolo e agroalimentare, che risente particolarmente delle cattive condizioni climatiche, che hanno ridotto drasticamente la produzione, in particolare della frutta primaverile ed estiva.

Per tali ragioni, la Camera diffonde le dichiarazioni del Presidente delle Commissioni prezzi, Mario Turroni, che si è fatto portavoce di tutti i componenti e degli operatori del settore, con cui ha condiviso il contenuto.

“I membri della Commissione Prezzi della Camera di Commercio della Romagna, sollecitati dalle Rappresentanze delle aziende agricole, hanno avuto modo di accertare e verificare con visite in campagna la drammatica situazione che riguarda la produzione della frutta primaverile-estiva delle Provincie di Forlì Cesena, Rimini e Ravenna.  

Si è pertanto ritenuto opportuno stilare un documento di informazione generale al fine di provocare l’interessamento delle Istituzioni locali, provinciali e regionale volto ad attivare gli strumenti atti a contenere una situazione mai verificatasi in passato e che abbandonata a se stessa porterà gravissime conseguenze al comparto agricolo e a tutto l’indotto ad esso riconducibile.

Le gelate tardive di fine marzo e dei primi giorni di aprile hanno causato danni serissimi alle colture in fioritura e che oggi si possono definitivamente quantificare nel modo seguente:

  • Albicocche, mancata produzione dall’80% al 90%
  • Pesche nettarine, mancata produzione dell’80%
  • Pesche tomentose (a pelo), mancata produzione dell’80%
  • Susine, mancata produzione dal 70% all’80%

Si può pertanto quantificare con certezza che il comparto romagnolo della frutta primaverile ed estiva subirà una diminuzione complessiva della produzione dal 70% all’80%.

Ne consegue che ci sarà una diminuzione del 70% del personale impiegato nelle aziende agricole per tutte le operazioni inerenti la frutticoltura con gravissime conseguenze per gli addetti sia nell’immediato sia nel futuro.

La stessa conseguenza si avrà per le strutture cooperative e private operanti sul territorio per il ritiro, la lavorazione e la conservazione e la commercializzazione della frutta, con stabilimenti chiusi o sottoutilizzati.

La Commissione intende precisare che gli aumenti dei prezzi che si stanno verificando in questo periodo non sono una conseguenza dovuta al Covid-19, che poco ha impattato nel settore agricolo, ma sono dovuti alla mancanza di prodotto.

I membri della Commissione Prezzi sono ben coscienti delle difficoltà in cui versano tutti i settori economici e della difficoltà a reperire tutti i fondi necessari da parte delle Istituzioni, ma sottolineano che la filiera agricola è un settore strategico e una risorsa per i nostri Territori e per il Paese.

Da queste considerazioni scaturisce la richiesta per uno slittamento o ancora meglio per  la sospensione dei contributi e dei mutui gravanti sulle aziende agricole e la loro filiera per tutto l’esercizio 2020.

Si ritiene infine doveroso coinvolgere tutte le organizzazioni dei coltivatori per un problema  rilevante e che riguarda indistintamente tutte le aziende agricole del territorio, con la certezza che una condivisione e sottoscrizione a sostegno della presente è fondamentale per il futuro degli agricoltori.”