Consegnata la prima fornitura, la nota del Rotary Club Forlì

Una donazione di 11.760 pasti fino alla fine del 2020 alla Mensa dei poveri San Francesco a Santa Maria del Fiore, in via Ravegnana: è il nuovo service di solidarietà realizzato dal Rotary Club Forlì in collaborazione con il Gruppo Consorti del sodalizio e l’azienda “Pollo del Campo”. L’avvio del progetto “Post Covid-19 fase 3” è avvenuto sabato 13 giugno con la consegna della prima fornitura di pasti presso la sede dell’Associazione Mensa dei poveri, adiacente alla chiesa. Il Rotary e il Gruppo Consorti offrono i primi, pasta e pomodoro, le salviettine e le posate, mentre la “Pollo del Campo” mette a disposizione i secondi a base di polli e loro derivati. “Per il prossimo autunno, dopo la pandemia – ha spiegato Rinaldo Biserni, presidente del Rotary Club Forlì, presentando il service – si prevedono purtroppo un aumento della disoccupazione e la mancanza di lavoro. La situazione già oggi è molto critica ed è causa di un bisogno crescente di cibo e di sostentamento reale. Il Rotary ha inteso così proporre un percorso di sostegno a chi si prende direttamente cura di persone bisognose“.

Insieme a Biserni erano presenti alla consegna dei pasti anche alcune rappresentanti del Gruppo Consorti con la responsabile, Patrizia Mazza, don Luigi Burchi, parroco di Santa Maria del Fiore e presidente SFAMP (San Francesco Associazione Mensa dei Poveri), la coordinatrice Anna Luisi, e alcuni volontari, fra cui Pietro Spada. Fra i soci rotariani erano presenti anche Claudio Cancellieri, Alessandro Rondoni e Guido Sassi, presidente della “Pollo del Campo”. “Ringraziamo il Signore – ha affermato don Burchi, presidente SFAMP (San Francesco Associazione Mensa dei Poveri) – perché è lui che dobbiamo ringraziare. Qui aiutiamo le persone, i poveri, e siamo aperti a tutti senza distinzioni. Ricordiamoci che, come dice il Vangelo, i poveri li avremo sempre con noi e ci aiutano a convertirci. Ringrazio anche il Rotary, la “Pollo del Campo” e tutti i volontari che contribuiscono alla distribuzione dei pasti“. Il presidente Biserni ha quindi aggiunto: “È importante aiutare chi ha bisogno, specialmente chi soffre ancora di più dopo questa pandemia. Per tale motivo come Rotary Club e Gruppo Consorti abbiamo dato vita a questo service che garantirà i pasti alla Mensa dei poveri per i prossimi sei mesi, fino alla fine dell’anno. Ringrazio il socio rotariano Guido Sassi e la “Pollo del Campo” per la sensibilità e la generosità e per aver contribuito alla realizzazione di questo progetto”. Biserni ha poi consegnato simbolicamente l’assegno che servirà all’acquisto di pasta, pomodoro, salviette e posate, e contestualmente è stata donata dalla “Pollo del Campo” la prima fornitura di pollo e derivati. “In questo momento così difficile – ha dichiarato Sassi – è molto importante sostenere chi è in difficoltà. Siamo qui con la prima consegna di polli, ne seguiranno altre fino alla fine dell’anno, e se nel corso dei prossimi mesi i bisogni dovessero purtroppo aumentare saremo pronti con ulteriori donazioni“.

L’iniziativa di service è stata presentata da Biserni ai soci del Rotary Club Forlì il 9 giugno, durante la conviviale online sulla piattaforma Zoom che ha avuto come ospite don Vincenzo Russo, direttore dell’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa, istituto presente a Galeata, attivo in più aree con numerosi progetti di accoglienza e di sostegno ai bisognosi. Introdotto dal presidente Biserni, don Russo ha ricordato insieme ai soci anche mons. Giulio Facibeni, originario di Galeata, fondatore dell’Istituto, dichiarato venerabile da papa Francesco nel 2019 e di cui il 2 giugno è stato celebrato l’anniversario della morte con la messa presieduta dal vescovo, mons. Livio Corazza, nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Bosco del paese della vallata del Bidente. Inaugurata a Firenze nel novembre 1924 per aiutare orfani di guerra e altri disagiati, oggi l’Opera Madonnina del Grappa continua con diverse comunità educative, una anche a Galeata, centri di formazione professionale e ha sedi pure in Albania e in Brasile.