La donazione a favore delle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione e di Pronto Soccorso dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni”

Riportiamo la nota del Rotary Club Forlì Tre Valli

“Insieme verso la luce anche nella Fase 2” afferma Alberto Ridolfi, presidente del Rotary Club Forlì Tre Valli, donando un videolaringoscopio e un ecografo polmonare a favore delle U.O. di Anestesia e rianimazione e di Pronto Soccorso dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni”. Si tratta di una donazione molto importante, nata dalla collaborazione dei Rotary Club del Gruppo Romagna Centro, tra cui il Forlì Tre Valli.

Dopo gli importanti service compiuti nel corso della Fase 1, l’azione corale del Rotary è continuata anche nel corso della Fase 2, moltiplicando la propria incisività e facendo sentire la propria presenza in questo momento di lunga transizione, caratterizzato dal periodo di convivenza con il virus. “Insieme agli altri club del nostro sodalizio” spiega Ridolfi “ci siamo chiesti in che modo continuare ad essere presenti, in modo efficace, nei confronti delle principali emergenze del nostro territorio, nella consapevolezza che la fine della Fase 1 lasciava comunque pesanti strascichi nel settore sanitario.”

Da questo importante lavoro di relazioni, è nato l’imponente service a favore dall’Ospedale “Pierantoni – Morgagni”, realizzato grazie all’intervento, oltre che del Tre Valli, anche dei Club Rotary di Forlì, Cesena, Cervia-Cesenatico, Cesenatico Mare, Valle del Rubicone, Valle del Savio ed eClub Romagna. Una partnership molto ampia che è stata capace di ragionare e muoversi in un’ottica di sistema, secondo il motto “Il Rotary connette il mondo”, nella chiara consapevolezza che il mondo può “essere connesso” solo a partire da un’azione locale capace di mettersi in ascolto delle nuove necessità, mettendo insieme le forze migliori dei nostri territori. La presenza dei club service, nella più ampia famiglia del Rotary International, si confermano come elemento di vitalità nel supportare e nell’accompagnare il nostro territorio attraverso la Fase 2. Le strumentazioni donate rappresentano un segno nel cammino verso una nuova normalità: “Superare le incertezze” afferma il presidente Ridolfi “vedere una nuova luce alla fine di questo sono desideri che possono realizzarsi solo se si inizierà a lavorare, insieme, in questo momento estremamente delicato.”