È stato riconosciuto attraverso alcune fotografie che aveva postato su un profilo Facebook iscritto a falso nome

La Polizia di Stato ha identificato l’autore di una truffa di un falso affitto, commessa nel mese di aprile ai danni di un cittadino nigeriano di 30 anni. La segnalazione è giunta proprio da quest’ultimo, che qualche giorno fa si è presentato all’Ufficio denunce della Questura di Forlì per sporgere una querela, nella quale descriveva l’accaduto senza però riuscire a fornire le esatte generalità dell’autore della truffa poiché la trattativa non si era sviluppata tra persone presenti ma attraverso il web.

La vittima aveva denunciato che nel mese di aprile aveva preso contatti con un utente di una nota piattaforma web, con una sezione dedicata agli affitti, con il quale poi aveva intrattenuto rapporti per messaggistica che si concludevano a fine mese con il raggiungimento dell’accordo per l’affitto al canone mensile di 300 euro, unitamente al versamento di un deposito cauzionale pari a tre mensilità. Una volta definiti i termini della locazione, i due si sono incontrati in piazza Saffi, dove il truffatore ha ricevuto il denaro, i 1200 euro pattuiti più altri 100 euro a titolo di mediazione immobiliare.

Per concludere il suo progetto truffaldino, il sedicente agente immobiliare ha rinviato al 4 maggio la sottoscrizione del contratto, con la scusa delle problematiche conseguenti alle chiusure degli uffici a causa delle restrizioni COVID, indicando la data in ragione dell’inizio della “fase 2”, ma non si è poi presentato all’appuntamento e da quel momento ha fatto perdere traccia di sé. Sulla base degli elementi forniti dalla vittima e dopo alcuni accertamenti investigativi sulla piattaforma web e sullo pseudonimo usato dal truffatore, la Polizia di Stato ha identificato l’autore del reato grazie al riconoscimento del soggetto attraverso alcune fotografie che aveva postato su un profilo Facebook iscritto a falso nome.

Quando gli operatori hanno visto la sua foto, hanno immediatamente capito chi fosse e lo hanno identificato: si tratta di un 24enne residente in città, di origini nordafricane, già noto agli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura per altri precedenti interventi e vicende processuali di vario genere nelle quali è rimasto coinvolto nel recente passato. Nei suoi confronti sono stati ipotizzati i reati di truffa e sostituzione di persona.