Intervento svolto dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura

La Polizia di Stato ha denunciato un cittadino Gambiano di 29 anni, residente in città ed in regola con il soggiorno, contestandogli i reati di minaccia aggravata e porto di strumenti atti ad offendere. La denuncia è scaturita da un intervento svolto dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, nella tarda mattinata di venerdì nei pressi della stazione ferroviaria, in piazzale Martiri d’Ungheria. L’intervento è stato richiesto da addetti all’agenzia START Romagna, per un passeggero che dava in escandescenza. All’arrivo degli agenti, lo straniero era in evidente stato di agitazione e, nella sua lingua, inveiva contro gli operatori Start, poi spiegando agli agenti che motivo della sua rabbia era stato il comportamento tenuto contro di lui durante il viaggio, a suo dire motivato dal pregiudizio razziale. In realtà, sentiti alcuni testimoni e le controparti, risultava che durante il viaggio a bordo della linea 3 diretta in Stazione, il giovane era stato richiamato dall’autista a mantenere le precauzioni necessarie per limitare la diffusione della pandemia da coronavirus, ed in particolare a tenere indossata la mascherina. Ciò nonostante, egli si era rifiutato di ottemperare a quell’invito, e neppure aveva provveduto, anche in questo caso dietro sollecitazione dell’autista, ad obliterare il titolo di viaggio, così era nata una discussione poi sfociata al momento della sua discesa in stazione con il lancio di offese e minacce varie, culminato, da parte del ventinovenne, con la minaccia brandendo un coccio di vetro che aveva ricavato spaccando una bottiglia che aveva nello zaino. Gli agenti hanno sequestrato il coccio, un collo di bottiglia molto pericoloso se usato per colpire un avversario, ed hanno provveduto a denunciare l’uomo per la grave minaccia ed il porto dello strumento atto ad offendere.