“La sicurezza non è un dettaglio”

“La revisione dell’auto, in caso di scadenza entro il 31 luglio, è stata prorogata a ottobre, ma la manutenzione del veicolo rimane una priorità, per la propria sicurezza. E non è un caso che le officine siano sempre state autorizzate a operare, nonostante il lockdown”. Alberto Camporesi responsabile del settore autoriparazione di Confartigianato Forlì, anche in vista della ripresa di molte attività, il 4 maggio, ribadisce l’importanza di verificare le condizioni della propria auto. “Far controllare dal gommista la pressione delle gomme, l’usura o eventuali danni è un’accortezza indispensabile per non compromettere la sicurezza del viaggio. Il check-up del proprio mezzo non va sottovalutato, neppure in questo momento di emergenza sanitaria. Dall’olio motore al liquido di raffreddamento, dalle pastiglie dei freni al liquido lavavetri, possono sembrare banali, ma sono verifiche indispensabili per la propria tranquillità. Senza dimenticare lo stato della batteria: il controllo richiede pochi minuti se realizzato coi dovuti strumenti e, in caso occorresse, può essere lasciata in carica per alcune ore o, qualora il tecnico ne verificasse la necessità, sostituita.” 

La Confederazione ha predisposto un manuale per le imprese del settore dell’autoriparazione, con le principali indicazioni sui comportamenti da adottare in azienda per garantire la sicurezza di imprenditori, dipendenti e clienti. Il manuale ha fatto proprie le indicazioni del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto con il Governo da Confartigianato e parti sociali, oltre che delle prescrizioni del DPCM del 26 aprile. Per Camporesi “si tratta di uno strumento per orientare e supportare le imprese associate nell’applicazione delle misure di sicurezza, condizione indispensabile per poter esercitare l’attività, con una diversa e più complessa organizzazione delle modalità di lavoro. Le misure di prevenzione e tutela in azienda riguardano la sanificazione e disinfezione, il controllo degli accessi, il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la formazione e informazione, la sorveglianza sanitaria. Continua Camporesi “la formazione è fondamentale per rispettare le indicazioni e il personale addetto dovrà essere istruito su tutte le procedure previste, anche con riferimento all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), affinché si possa erogare il servizio in maniera conforme alle disposizioni di legge, per la massima garanzia del cliente. Le regole di comportamento devono essere rese note anche con apposita cartellonistica, per clienti, fornitori e soggetti terzi che potrebbero accedere in azienda.”