400 alberi per poter creare un’oasi naturalistica in un’area di quasi un ettaro e mezzo a ridosso dell’ospedale Pierantoni

“Come era stato annunciato nel programma di mandato dell’amministrazione prenderà il via un importante progetto del verde che andrà ad abbellire, riqualificare e dare ossigeno, nel vero senso della parola, a un’area di quasi un ettaro e mezzo a ridosso dell’ospedale Pierantoni. E’ qui che saranno piantumati quasi 400 alberi in una zona non demaniale con piccoli espropri per poter creare un’oasi naturalistica a ridosso della città”. 

L’annuncio è del Vicesindaco di Forlì Daniele Mezzacapo che ora può rendere pubblico dopo la seduta di Giunta dello scorso 22 aprile quando è stata decisa la proposta per l’approvazione della variante urbanistica finalizzata all’individuazione del vincolo preordinato all’esproprio delle opere di forestazione, sottoponendola al Consiglio Comunale nella prima seduta utile.

“Questi interventi di Forestazione – spiega il Vicesindaco – sono stati individuati in un’area in prossimità dell’ospedale Pierantoni (lato Ovest), al fine di implementare una delle due preziose arterie verdi del nostro Comune, il parco territoriale del Montone che connette il Parco urbano Franco Agosto al Parco Fluviale di Castrocaro, interessando aree caratterizzate dall’abbondante presenza di fauna locale e migratoria e di specie floristiche tipiche delle zone acquatiche. Inoltre sempre qui convergeranno altre opere di forestazione di verde tra cui un nuovo percorso ciclopedonale con relativa passerella, da realizzarsi con le risorse private provenienti dall’attuazione degli strumenti della pianificazione comune”. 

“Sarà così rafforzato il modello di sviluppo di una città – spiega Mezzacapo –  in cui le aree a verde pubblico e le infrastrutture dedicate alla mobilità lenta sono implementate, riqualificate e messe a sistema. Una nuova strategia di gestione del territori che vede nella cura dell’ambiente i valori primari  al fine di tutelare il benessere dei suoi abitanti”. 

Gli alberi, 150 querce (Farnia), 100 Pioppo bianco, 50 frassino, 15 aceri campestri, 15 ciliegi selvatici e 42 sambuchi neri, non sono stati scelti a caso, ma sono stati preferiti per le caratteristiche morfologiche del territorio. Queste piante andranno a rafforzare tutta la tenuta dei terreni per evitare disastri ambientali. L’impianto studiato dai tecnici non avrà una struttura geometrica a file ma sarà eseguito come nei boschi di pianura.