I sindacati stanno seguendo l’evolvere della situazione

Tra le tante notizie che circolano in questi giorni, sta avendo risalto quella di un caso di positività al Covid-19 di un dipendente dell’Azienda Amadori presso lo stabilimento di Santa Sofia. Lo stabilimento, situato appunto all’interno del Comune di Santa Sofia, è senza dubbio un importante realtà sia per i 1400 dipendenti, sia per l’indotto economico dell’Alta Valle del Bidente in generale. Con l’esplodere della diffusione del Covid-19 l’azienda in concerto con i sindacati FLAI-CGIL, FAI-CISL Romagna e UILA-UIL che rappresentano i lavoratori ha immediatamente attivato tutte le procedure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori, per permettere loro di operare con la massima sicurezza. Dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale all’organizzazione del lavoro nel rispetto delle distanze sociali, dalla sanificazione degli ambienti all’aumento delle aree adibite a spazio ristoro, dalla creazione di un Comitato per l’emergenza e uno per le comunicazioni, l’Azienda ha cercato di recepire nel minor tempo possibile le indicazioni del Governo e quelle dei Sindacati.

A questo si aggiunge la creazione di gruppi di lavoro, in modo da impiegare sempre le stesse persone all’interno dello stesso turno di lavoro, per evitare ulteriormente i contatti e per avere gruppi “isolati” tra loro.

Purtroppo, nella giornata di domenica 29 marzo è stata ufficializzata dall’Ausl la presenza di un lavoratore positivo al Covid-19: la persona, che già dal 21 marzo era in isolamento domiciliare a scopo preventivo, per motivi non legati all’ambiente lavorativo, è attualmente seguita dal personale Ausl mentre tutti i colleghi e i lavoratori potenzialmente coinvolti sono già stati contattati dal medico competente, che sta fornendo tutte le indicazioni del caso.

Alla luce di tutto questo, i sindacati congiuntamente alle istituzioni stanno seguendo l’evolvere della situazione: mentre, da un lato, è indispensabile rivolgersi ai lavoratori, per invitarli a continuare a seguire scrupolosamente tutte le regole volte ad evitare l’ulteriore diffondersi del virus pur comprendendo i lori timori in questo difficile momento, è altrettanto importante chiedere all’azienda di non abbassare la guardia, di proseguire nella tutela nei confronti dei dipendenti e di incrementare tutte le azioni che possono essere messe in campo, per fare sì che ogni fase lavorativa si svolga favorendo l’incolumità dei dipendenti.

Nei momenti di difficoltà, come quello che stiamo vivendo oggi, è estremamente delicato l’equilibrio tra due diritti fondamentali dei cittadini: il diritto alla salute e quello al lavoro. Solo con la massima collaborazione tra azienda e lavoratori si possono ottenere i risultati che non vadano a scapito di nessuno.

“In qualità di Sindaco del Comune di Santa Sofia – dice Daniele Valbonesi – non posso che accogliere favorevolmente la proposta ricevuta dalle sigle sindacali per una comunicazione chiara e consapevole ai lavoratori, ai quali desidero dimostrare la massima vicinanza. Lo stabilimento si trova all’interno del nostro comune e garantisce lavoro a tanti miei concittadini: a loro, e a tutti i loro colleghi, ribadisco che sono costantemente in contatto con l’azienda, con i sindacati e con Ausl per monitorare la situazione.”