Mentre ancora non si conosce la data dei funerali, continuano i messaggi di cordoglio per la scomparsa del professor Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell’IRST di Meldola e presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

 

Alessandra Ascari Raccagni – Presidente del Consiglio Comunale

Il professor Dino Amadori è stato un punto di riferimento per la sanità non solo forlivese. Lo ricordo competente, lungimirante, caloroso. Dal Corniolo della sua infanzia con professionalità e umanità è riuscito ad immaginare, sviluppare e realizzare opere a livello nazionale che hanno positivamente segnato la nostra comunità. Per questo gli siamo grati e dobbiamo, come forlivesi, impegnarci per mantenere e valorizzare l’eredità morale che ci ha lasciato.

 

Il cordoglio del Rettore Francesco Ubertini
“È con grande dolore che ho appreso della scomparsa di Dino Amadori, medico straordinario che ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori, l’IRST di Meldola. Il suo impegno tenace e le sue eccezionali competenze scientifiche hanno portato l’IRST a conquistare un ruolo di assoluta rilevanza a livello internazionale, e la sua opera è stata determinante anche per la nascita del progetto Romagna Salute, che porterà il prossimo anno all’attivazione di un nuovo corso di studio in Medicina e Chirurgia, con due sedi a Forlì e Ravenna e una rete formativa per tirocini e scuole di specializzazione che abbraccerà anche Cesena e Rimini. A nome di tutta la comunità dell’Università di Bologna voglio esprimere le più sentite condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e collaboratori e a tutto l’IRST di Meldola”.

 

Funzione Pubblica e Camera del Lavoro

La FP CGIL, unitamente alla Camera del Lavoro CGIL Forlì esprime grande cordoglio per l’improvvisa scomparsa del Professore Dino Amadori, grande scienziato, precursore e fautore della nascita di importanti Istituzioni in campo oncologico. Ricordiamo l’Istituto Oncologico Romagnolo, il Registro tumori della Romagna e poi in fine l’Irst, Istituto di Ricerca e Cura in campo oncologico che in pochi anni è diventato un punto di riferimento importante superando i confini nazionali. Questo territorio sentirà sicuramente la sua mancanza, persona di grande umanità dedita al volontariato e sviluppo di importanti progetti di solidarietà nei paesi del terzo mondo. Ci permettiamo di salutarlo così “Addio Prof.”

 

Consociazione Forlivese del PRI, Partito repubblicano Italiano

La scomparsa del Professor Dino Amadori ci coglie, come forlivesi, impreparati: la sua professionalità, il suo impegno e la sua vitalità sia fisica sia intellettuale, lo avevano reso parte importante e sempre presente della nostra comunità. Per questo lascia un vuoto  quanto mai profondo. Chi lo ha conosciuto lo ha ricorda come lo studente più brillante, il professionista più acuto, il medico più attento, l’organizzatore più abile, e così lo ricordano i repubblicani di Forlì dandogli il loro  commosso addio.

 

Accademia degli Incamminati – Modigliana

Il prof Venerino Poletti, amico e collega del prof Dino Amadori e responsabile del dipartimento di malattie dell’apparato respiratorio e del torace dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, nonché presidente dell’Accademia degli Incamminati di cui il famoso oncologo recentemente scomparso era socio, lo ha voluto ricordare in un commosso addio.”Il Professor Dino Amadori, Vincastro d’Argento della Accademia degli Incamminati, lascia un grande vuoto e una grande eredità. Ha fondato un centro di Ricerca e Cura sul Cancro fra i più validi in Europa. E’ stato sempre proiettato nel futuro, pungulo per chi voleva fare ricerca e riferimento per chi voleva migliorarsi. Ma non è stato Maestro solo come scienziato. E’ stato anche un grande Medico, di quelli che sanno essere emotivamente vicino a coloro che soffrono. Lo ricordo sempre sorridente e pacato, con occhi vivacissimi e curiosi , ricordo le sue telefonate (l’ultima pochi giorni prima della notizia della sua scomparsa) per discutere sui problemi della sanità in Romagna (ha amato moltissimo la sua terra tanto da non voler mai separarsi da essa nonostante offerte allettanti da varie parti d’Italia), o su pazienti particolarmente complessi o anche su visioni della vita. Mi diceva spesso “Diffida di chi si crede troppo; nessuno è indispensabile ma chi si mette al servizio può risultare utile e perfino amato. E comunque la ironia e la autoironia è sempre un bel biglietto da visita”. E’ stato tra coloro che mi hanno voluto a Forlì in Romagna ormai venti anni fa. Caro Dino l’Accademia degli Incamminati come molti altri sentirà la Tua mancanza ma avrà sempre vivo il fuoco per la ricerca e per l’amore per il prossimo  che tu hai saputo accendere”. Giancarlo Aulizio