“Necessario trovare soluzioni condivise”

“Circa tre mesi fa la tormentata vicenda della Fiera di Forlì sembrava aver fatto un significativo passo avanti nella giusta direzione, con la stipula dell’intesa con Fiera di Rimini e Fiera di Cesena e la cessione di Fieravicola, grazie ai cui introiti era stato possibile sanare l’ingente debito. Durante i dibattiti di quei giorni in Consiglio comunale, il nostro gruppo aveva ripetutamente affermato di condividere la strada seguita dall’Amministrazione. Contestualmente, però, avevamo fatto presente che l’accordo doveva costituire solo un primo step, da implementare con la definizione di un piano industriale che assicurasse la continuità dello svolgimento a Forlì delle manifestazioni in calendario e permettesse di progettarne di nuove per innescare, passo dopo passo, una dinamica positiva di ripresa. Ugualmente, avevamo sottolineato la necessità di seguire con la massima attenzione la vicenda dei quattro dipendenti della Fiera, per i quali bisognava individuare percorsi di riqualificazione e ricollocamento.

Ma le nostre sollecitazioni sono cadute nel vuoto, e l’Amministrazione si è limitata a compiacersi del risultato raggiunto.
Purtroppo il tempo ha finito per dare ragione ai nostri timori. Il piano industriale tanto atteso non è mai stato delineato, l’esigenza di ricollocare i dipendenti non è stata soddisfatta e si è aggiunto il problema dell’agibilità dei padiglioni, sottoposta a numerosi vincoli e prescrizioni e concessa per il momento solo fino alla fine di marzo.
Inoltre è andato chiarendosi che fin dall’intesa con Rimini era stata prevista la non riassunzione dei quattro dipendenti e che, nella visione del Comune di Forlì, la costituenda società funzionerà solo per la gestione immobiliare dei padiglioni, con affitto a organizzatori esterni degli eventi.
Si è fatto così tangibile il rischio che l’intera operazione si traduca in un definitivo depauperamento del polo fieristico forlivese, con conseguenze negative per l’intero tessuto economico-produttivo.

Di fronte a ciò è necessario agire con urgenza, trasparenza e condivisione. E’ opportuno che l’Amministrazione istituisca un tavolo fra i soci della Fiera di Forlì, le Organizzazioni sindacali, le rappresentanze di Fiera di Cesena e Rimini e i gruppi consiliari per individuare soluzioni condivise alle questioni sul terreno, a partire dalla definizione di un piano industriale chiaro che faccia perno su nuova progettualità e offra prospettive per un rilancio utile alle imprese e al territorio.
Altrettanto importante è la questione dei quattro dipendenti. L’esiguità del lo numero dovrebbe favorire la possibilità di una ricollocazione per la quale in primis l’Amministrazione si deve impegnare più di quanto fatto sino ad ora, coinvolgendo Fondazione, Camera di Commercio e Fiere di Cesena e Rimini. Il tavolo potrebbe diventare anche il luogo nel quale tenere informati tutti gli interlocutori sulla situazione dell’agibilità dei padiglioni e sugli interventi indispensabili da mettere in campo per garantirla.”

IGruppo consiliare “Forlì e Co.”