Il programma

“In sei province – Bologna e, da Ovest ad Est, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – è stato raggiunto il numero di firme necessario per la presentazione delle liste del Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità alle prossime elezioni regionali. Nei prossimi giorni quasi certamente raggiungeranno l’obiettivo altre due province, Parma e Modena.

Abbiamo dunque la certezza di essere presenti sulle schede elettorali del 26 gennaio prossimo.
Ai più noti candidati a Presidente dell’Emilia Romagna – Bonaccini, Borgonzoni, Benini – si aggiunge il medico ferrarese Domenico Battaglia. Emergenza vaccini e salute sono al centro del programma di Movimento 3V, ma, nel rispetto del principio di precauzione e a tutela di ogni forma di vita e dei diritti umani, sono inoltre stati fissati obiettivi ben precisi su ambiente, infrastrutture, alimentazione, agricoltura, famiglia, scuola e partecipazione.

 

Programma regionale Emilia Romagna Il seguente programma applica i principi dello Statuto M3V agli ambiti di competenza regionale. Premesso che il pieno raggiungimento dei primi obiettivi implica l’abrogazione di leggi nazionali, quali la 119/2017 sull’obbligo vaccinale, e che questo non rientra nella possibilità della Regione, M3V si dedicherà, in tutti i modi e in tutte le sedi possibili, all’attuazione del seguente programma.

Salute – Sanità 1. Annullamento degli effetti di ogni obbligo vaccinale sulla salute, sulle famiglie e sulle condizioni sociali dei cittadini, inclusi gli obblighi a fini professionali e sportivi previsti per personale delle forze di sicurezza, delle forze armate, per gli operatori scolastici, operatori sanitari ed atleti. 2. Promozione di uno studio prospettico di confronto tra la salute dei bambini non vaccinati e bambini vaccinati e di uno studio prospettico di confronto tra lo stato di salute degli anziani che si sottopongono al vaccino antinfluenzale per 5 annualità consecutive e di quelli che non vi si sottopongono. 3. Attivazione di un programma di farmacovigilanza attiva per tutti i pazienti vaccinati. Implementazione degli esami prevaccinali, in particolare di uno screening genetico prevaccinale obbligatorio e gratuito per valutare l’immunizzabilità di ogni soggetto che desideri sottoporsi alle vaccinazioni. 4. Promozione di uno studio regionale indipendente sugli effetti biologici delle radiofrequenze 4G e 5G. 5. Proposta di legge regionale per il riconoscimento delle malattie ambientali, con particolare riferimento all’elettrosensibilità e alla sensibilità chimica multipla (SCM). 6 Attivazione di campagne di conoscenza e di informazione critica riguardo al tema della salutogenesi e della prevenzione primaria delle malattie, con l’obiettivo di elevare il livello di salute della popolazione e ridurre il ricorso ai farmaci. Promozione di stili di vita salutari per il corpo e la mente. 7. Garanzia della libertà di scelta terapeutica a chiunque e della libertà di arte e parola ai medici. 8. Promozione della medicina omeopatica (che evita i numerosi effetti collaterali derivanti dall’utilizzo di principi attivi ad alti dosaggi) e delle terapie integrate per la salute sia fisica che mentale. 9. Rifiuto della vivisezione animale come metodo di ricerca. 10. Rivalutazione delle condizioni di lavoro, retributive e delle mansioni degli operatori sanitari attraverso la riduzione della spesa farmaceutica, affinché gli ospedali possano essere centri di cura e non aziende. 11. Contrasto delle linee guide del piano vaccinale 2017-2019 nel quale si ipotizzano richiami vaccinali ogni 10 anni col rinnovo della patente e la vaccinazione antinfluenzale per tutti a partire dai 50 anni. Contrasto alle misure di eradicazione del morbillo che prevedono la rivaccinazione dell’intera popolazione adulta nata tra metà anni ’70 ed inizi anni 2000.

Ambiente 1. Tutela dell’ambiente, del territorio e delle forme di vita in esso presenti. Valorizzazione dei boschi spontanei, urbani e non, e contrasto all’abbattimento di alberi e di altre forme di vita vegetali ove non strettamente necessario. 2. Indagine per identificare tutti i possibili inquinanti presenti nell’aria, acqua e terreni e valutare se gli attuali parametri di qualità garantiscano al meglio la salute umana, animale e vegetale. In caso negativo, modifica dei parametri e adozione immediata di misure di bonifica. 3. Avvio di indagini sugli effetti delle discariche, dei termovalorizzatori e degli impianti di biomasse sulla salute umana e sull’ambiente, sospendendone in via precauzionale la diffusione e limitandone nel tempo l’utilizzo. 4. Riduzione della produzione dei rifiuti; favorire la produzione di rifiuti meno inquinanti, incentivare soluzioni e ricerche finalizzate al “rifiuti zero”. 5. Divieto di produzione di idrocarburi tramite fratturazione idraulica (fracking) dei terreni e di stoccaggio in cavità del gas naturale tramite iniezione dello stesso in profondità. 6. Contrasto di ogni attività che comporti spargimento di sostanze nocive nell’ambiente.

Infrastrutture 1. Stop al 5G. Sospensione di ogni tecnologia in assenza di una valutazione dell’impatto sulla salute e dell’utilità sociale; sospensione dell’installazione delle antenne in assenza di sicurezza. Indagine per valutare se gli attuali limiti per l’esposizione a campi elettromagnetici garantiscano la salute umana, animale e vegetale. 2. Analisi dei reali benefici e degli effetti ambientali (impatto idro-geologico, sull’ecologia delle popolazioni animali e rispetto del mutualismo flora/fauna) di ogni opera quale ponti, strade, ferrovie. 3. Adeguamento delle strutture scolastiche con sistemi antisismici, materiali a zero emissioni di VOC (composti organici volatili) e mense interne per evitare il contatto tra plastica, alimenti e alluminio e la produzione di rifiuti.

Alimentazione – Agricoltura 1. Trasformazione dell’“Assessorato all’agricoltura” in “Assessorato dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’educazione alimentare”. 2. Promozione di un’agricoltura sostenibile e di una diversificazione delle produzioni agricole attraverso il ritorno al sistema naturale di rotazione delle colture per evitare l’impoverimento dei terreni e la conseguente dipendenza da fertilizzanti chimici. 3. Rilancio del settore dell’ortofrutta naturale e del cibo sano, privo di pesticidi, agenti chimici (es. glifosato) e OGM. 4. Conversione degli allevamenti intensivi, che hanno un forte impatto ambientale e sanitario e dove gli animali versano in pesantissime condizioni di sofferenza. 5. Ricerca delle cause (es. analisi del terreno) e dei rimedi alle perdite della produzione agricola locale e della coltivazione dei prodotti tradizionali. 6. Adeguamento dei menù ospedalieri e scolastici alle più recenti scoperte in campo di nutrizione, al fine di utilizzare il cibo come terapia e prevenzione. 7. Campagne informative sui possibili danni per la salute derivanti dal consumo alimentare di coloranti, conservanti, additivi chimici, grassi saturi e prodotti di origine animale.

Famiglia 1. Tutela e rispetto della responsabilità dei genitori. La famiglia è un valore fondamentale della società. I figli sono sotto la cura dei genitori e non di proprietà dello Stato: la sovranità della famiglia viene sempre prima dell’azione di supplenza dello Stato, che deve essere dovuta a cause assolutamente eccezionali e limitata nel tempo alla situazione di estrema necessità. 2. La Regione si costituirà quindi parte civile nei processi relativi allo “scandalo affidi” a favore delle famiglie lese. 3. Sostegno della maternità e adozione di misure di contrasto al fenomeno in forte aumento di abbandono volontario dal lavoro delle neomamme.

Asilo e Scuola 1. Eliminazione della documentazione vaccinale quale requisito di accesso ai nidi e alla scuola dell’infanzia; incentivo dei centri educativi e ludici volti all’accoglienza di tutti i bambini. 2. Promozione di una scuola che permetta di: fornire conoscenze (non competenze); sviluppare le capacità di apprendimento e il pensiero critico; valorizzare le attitudini individuali, favorire il lavoro di gruppo collaborativo e non competitivo; stimolare la capacità di empatia verso tutti gli esseri viventi, siano essi umani, vegetali o animali. 3. Promozione di un’educazione fondata sul rispetto della diversità e dell’unicità di ogni essere umano e ripudio dell’ideologia gender. Partecipazione 1. Attivazione di un dialogo tra cittadini e istituzioni al fine di promuovere collaborazioni con associazioni e comitati locali impegnati nella tutela della salute, d