La scorsa notte la Polizia di Stato ha arrestato un 31enne nigeriano senza fissa dimora, sorprendendolo in flagranza di reato di furto aggravato in danno di un ristorante cittadino, nella zona della Cava. L’allarme è giunto alla centrale operativa della Questura verso le due e mezza della notte scorsa, da parte del proprietario che, abitando al piano superiore, ha sentito dei rumori strani provenire dall’interno del suo locale. Una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura si è precipitata sul posto cogliendo un uomo all’interno del locale, il quale già si era appropriato di un centinaio di euro di fondo cassa, e che stava cercando altro da trafugare. Per entrare, aveva sfondato a calci una porta d’accesso. Nei suoi confronti è scattato immediatamente l’arresto in flagranza ed è stato condotto in Questura, dove ha atteso in cella l’udienza di convalida, tenutasi stamane alle 12 in Tribunale. Il Giudice, dott.ssa Nunzia Castellano, ha convalidato l’arresto operato dalla Polizia, e in conformità alla richiesta del Pubblico Ministero dott.ssa Lucia Spirito, ha disposto la custodia cautelare in carcere, in attesa del giudizio che è stato rinviato al 17 p.v.- L’uomo annovera svariati precedenti per reati inerenti gli stupefacenti e di tipo predatorio, tra i quali anche i furti in abitazione, e la sua cattura ha certamente interrotto un disegno criminoso probabilmente destinato a ripetersi a breve.

Allo stesso modo, e indicativamente nello stesso orario dell’operazione precedente, un’altra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale, che stava pattugliando la zona di Cà Ossi, ha individuato e bloccato due soggetti, un 22enne residente in città e l’altro 25 enne della zona di Cesena, probabilmente intenzionati a commettere reati predatori in tempo di notte. Uno dei due aveva uno zaino in spalla contenente una torcia elettrica e un flessibile a batteria, nuovo di zecca. Gli agenti hanno dapprima individuato quello con lo zaino in spalla, che stazionava davanti ad una casa con fare sospetto. Immediatamente lo hanno perquisito, dopo avere accertato che sul suo conto risultano parecchi precedenti per furto. Così, dallo zaino sono usciti il flessibile e la torcia. Durante il controllo è uscito di casa un altro soggetto, lì residente, conosciuto alle forze dell’ordine, il quale per dimostrare che il flessibile non era rubato, ha mostrato la scatola d’imballaggio e lo scontrino, così dimostrando anche che tra i due forse vi era un accordo, andato a vuoto grazie al tempestivo e attento controllo della polizia. Per il possesso degli strumenti, che sono stati sequestrati, è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di possessi di arnesi da scasso.