Gabriele Zelli ha parlato della Signora di Forlì

La grande figura di Caterina Sforza è stata approfondita dalla Round Table n. 6 Forlì, nella serata conviviale recentemente svoltasi presso il Circolo della Scranna a Forlì. Sull’argomento è intervenuto Gabriele Zelli, per diversi anni amministratore pubblico di Forlì e già sindaco di Dovadola, esperto conoscitore della storia locale, già presidente del Lions Club Forlì Host.
Zelli ha ripercorso tutte le fasi principali dell’avventurosa vita di Caterina Sforza, arricchendo la narrazione con aneddoti e spiegazioni su personaggi e luoghi di Forlì, così come si presentavano all’epoca di Caterina.
I partecipanti alla serata sono rimasti affascinati, grazie anche alla capacità narrativa di Zelli, dalla grandezza della figura di Caterina Sforza (Milano1463 circa – Firenze28 maggio 1509) che fu signora di Imola e contessa di Forlì, prima con il marito Girolamo Riario, poi come reggente per il figlio primogenito Ottaviano Riario. Figlia illegittima (poi legittimata) del duca Galeazzo Maria Sforza e dell’amante Lucrezia Landriani, Caterina crebbe nella raffinata corte di Milano. Nella vita privata si dedicò a svariate attività, fra le quali primeggiarono gli esperimenti di alchimia e la passione per la caccia e la danza. Negli affetti familiari fu un’attenta e amorevole educatrice per i suoi numerosi figli, dei quali solo l’ultimo, il famoso capitano di ventura Giovanni delle Bande Nere (nato Ludovico de’ Medici), ereditò dalla madre la forte personalità. Fu piegata, dopo un’eroica resistenza, dalla furia conquistatrice di Cesare Borgia. Imprigionata a Roma, dopo aver riacquistato la libertà, condusse una vita ritirata a Firenze. Negli ultimi anni della sua vita confidò a u n frate: «Se io potessi scrivere tutto, farei stupire il mondo». Al termine della sua relazione, Zelli è stato ringraziato dal presidente della Round Table n.6 Forlì, Roberto Antonelli, per l’interessante conferenza tenuta.