Ancche i vigilid el fuoco di Forlì-Cesena hanno manifestato martedì a Roma

Quattro giornate di sciopero nazionale per i Vigili del Fuoco. Una protesta articolata in quattro ore di astensione dal lavoro, lungo altrettanti giorni, al netto della garanzia dei servizi minimi essenziali. Prima data il 21 novembre, a seguire: il 2, il 12 e, infine, il 21 dicembre. A darne notizia è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, unitariamente, con Fns Cisl e Uil Pa Vigili del Fuoco, al fine di rivendicare interventi a favore dei componenti del corpo dei Vigili del Fuoco sui diritti e sul salario.
Al centro della protesta dei Vigili del Fuoco, c’è “una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco; un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco”.
Le quattro giornate di sciopero, si inseriscono nel percorso di approvazione della legge di Bilancio, con l’obiettivo di introdurre nell’iter parlamentare quelle misure concrete per valorizzare la specificità dei Vigili del Fuoco, il solo corpo nazionale capace di prestare soccorso in Italia ai cittadini. Ed è per questo che, tramite le 4 giornate di sciopero, si vogliono sensibilizzare i cittadini sulle  specificità, il  lavoro, unico e insostituibile, svolto quotidianamente dal Vigili del Fuoco, oltre al  necessario riconoscimento sul fronte del salario e dei diritti.

Le giornate di mobilitazione proclamate hanno come finailità la necessità di ricevere risposte concrete su: una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco; una maggiore tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco (non hanno l’assicurazione INAIL così come ogni altro lavoratore); un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da un anno; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio ed a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco. E’ necessario raggiungere una dotazione organica di almeno 40 mila unità di personale operante e nella legge di Bilancio non c’è nulla in merito. Crediamo, come FP CGIL – FNS CISL- UIL PA, che  questi lavoratori rischino quotidianamente la vita per un Paese migliore sempre a fianco dei cittadini in stato di necessità estrema, non dimentichiamoci di loro!