Le distorsioni cognitive e l’umiltà (di pochi) di non sapere

Da quando nel linguaggio corrente è entrato “uno vale uno”, pian piano, anche nei talk show televisivi che trattano di politica si è manifestato l’ “Effetto Dunning-Gruger” dal nome dei due psicologi sociali della Cornell Universty che l’hanno proposto nell’ormai lontano 1999. L’effetto, noto anche come “fenomeno”, può definirsi, con buona approssimazione “distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo.” In altre parole “più una persona è incompetente in un certo campo, più è convinta di essere invece competente”.

A onor del vero prima dei talk show l’effetto aveva già permeato la società, sia pure a livello individuale. “Uno vale uno” era stato infatti interpreto e vissuto come “uno qualsiasi vale uno”. Così attraverso sommarie informazioni non verificate, il classico imparaticcio, uno qualsiasi pensava quindi di essere un esperto “di saperne di più di un medico vaccinista a proposito di vaccini, più di un geologo sulla vera magnitudine dei terremoti, più del sindaco di Amatrice su come si stia ad Amatrice” e via andare. Insomma il “so di non sapere” di Socrate da tanti era divenuto una sorta di “So di sapere tutto” anche fosse stata solo orecchiato una notizia o letto una fake news ”. L’errata convinzione di essere esperto ha procurato e ancora procura danni che comunque rimangono circoscritti nell’ambito individuale e delle relazioni interpersonale.

Altro paio di maniche è il ritenersi esperto e incontrare, nei talk show, un vero esperto. Chi possiede il vero sapere spesso si comporta come se fosse suo dovere rintuzzare ogni inesatta affermazione. Si può allora infatti assistere a una sorta di “esibizione muscolare del sapere”, anziché animare il dibattito elevandone il livello a beneficio del pubblico televisivo. Così si suscita la zuffa, si sovrappongono le voci e si arriva agli urli; è il momento in cui conduttore impone di “abbassare  l’audio dello studio”. All’Italia tifosa e spaccata in due l’ Effetto Dunning – Grunger sembra piacere, proprio perché che crea la  “rissa televisiva” che non arricchisce e non fa cambiare idea.