Era arrivato in Italia sbarcando a Lampedusa nel 2011, non gli era stato concesso l’asilo politico

L’altro giorno la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura è intervenuta in un condominio del centro storico, a richiesta di una residente, che era stata avvisata da alcuni artigiani intenti a svolgere lavori di manutenzione, della presenza di uno sconosciuto all’interno del seminterrato dedicato al ricovero veicoli. Quando sul posto è sopraggiunta la pattuglia, agli agenti si è presentata la scena dell’individuo segnalato, che stava dormendo a terra in prossimità di un garage.

L’uomo, un senza fissa dimora di 35 anni proveniente dalla Costa d’Avorio, si è giustificato dicendo che aveva bisogno di un riparo per riposare, e per stare al coperto a causa dell’incessante pioggia. Essendo senza documenti, è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione, all’esito delle quali è risultato che era giunto in Italia sbarcando a Lampedusa nel 2011, poi aveva richiesto asilo politico, ma successivamente non essendo state riscontrate le condizioni di legge per la concessione, gli era stato negato il titolo di soggiorno e gli era stato notificato un provvedimento di espulsione con intimaziona e lasciare il territorio nazionale. Per questo motivo, non avendo ottemperato, è stato deferito alla Procura della Repubblica per la violazione della normativa sull’immigrazione, quindi affidato all’Ufficio Immigrazione per le successive attività conseguenti al suo allontanamento dal territorio nazionale. I residenti, al momento, non hanno sporto querela per la violazione di domicilio. La Polizia non ha riscontrato tracce di effrazione e neppure che egli avesse commesso atti predatori all’interno dello stabile.