Nei giorni scorsi, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì-Cesena ha accompagnato alla frontiera e rimpatriato due cittadini albanesi, condannati per reati contro il patrimonio. Il primo, arrestato nel 2015 per il rinvenimento, nell’appartamento che condivideva con un connazionale, di refurtiva provento di numerosi furti in abitazione, era stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione, con pena sostituita dall’espulsione e dal rimpatrio coattivo.

Rientrato in territorio italiano con altre generalità, lo straniero era stati controllato da personale della Polizia Stradale A14 di Forlì e  nuovamente accompagnato alla frontiera aerea di Rimini dopo un’ulteriore condanna ad 1 anno di reclusione per reingresso clandestino in Italia.

Il secondo cittadino albanese, già condannato dalla Corte di Appello di Bologna a cinque anni e quattro mesi di reclusione per furti, rapine aggravate e porto abusivo di armi da sparo (reati commessi in concorso con altri connazionali  in questo territorio) ha  scontato quattro anni nella locale Casa Circondariale, fino a che il magistrato ha sostituito il residuo di pena con l’espulsione, immediatamente eseguita con accompagnamento all’aeroporto di Rimini.