E’ il volto della campagna “La mia mamma è bellissima”

È ufficialmente partita giovedì 10 ottobre la terza edizione del crowdfunding ideato dall’Istituto Oncologico Romagnolo “La Mia Mamma è Bellissima”, iniziativa di raccolta fondi pensata per sostenere tutte le pazienti che lottano contro il cancro. Scopo della campagna è infatti quello di diffondere il più possibile su tutta la Romagna il Progetto Margherita, servizio con cui lo IOR si impegna a fornire gratuitamente parrucche a tutte le donne che affrontano l’effetto collaterale più visibile e temuto di tutto il percorso di cura: la caduta dei capelli. La calvizie per una paziente è infatti molto più di una questione estetica: vedersi senza chioma significa infatti essere privata dalla malattia della propria femminilità. 

«Il tumore prima reclama la nostra esistenza per come la conoscevamo; poi la nostra identità; infine la nostra vita», si legge sul testo della pagina dedicata proprio a questo crowdfunding sulla piattaforma dedicata Idea Ginger: un estratto di una testimonianza lasciata da Anna, paziente oncologica che ha affrontato il momento tanto temuto della caduta dei capelli. «Anch’io, e come me altre 450 pazienti solo quest’anno, ho preso parte al Progetto Margherita dell’Istituto Oncologico Romagnolo – continua – anch’io sono entrata negli uffici dello IOR titubante, timorosa, perché per me uscire di casa equivaleva sentirsi tutti gli occhi addosso, e non riuscivo a capire come una semplice parrucca avrebbe potuto migliorare le cose: anzi, se possibile, credevo mi sarei sentita ancora più ridicola ad indossare qualcosa di finto. Non ho ancora sconfitto il cancro: almeno, non definitivamente. E se devo essere sincera, non indosso nemmeno sempre la parrucca quando devo uscire: anzi, spesso preferisco il foulard. Ma non importa, anche solo averla mi fa sentire più tranquilla: so che se ne sentissi il bisogno, lei c’è. Pronta ad accompagnarmi e a proteggermi da quegli occhi puntati».

È proprio per sostenere tante altre pazienti come Anna che lo IOR si è posta anche quest’anno l’obiettivo di raggiungere 10.000 euro: e per farlo si è rivolto ad una testimonial davvero speciale. È Simona Galassi, ex campionessa mondiale di pugilato nata a Forlì, scelta come protagonista del video di lancio della campagna girato da Ivan Barrea e disponibile all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=ATOM5Y3LP58. In questo filmato la boxeuse appare difficilmente riconoscibile, grazie al trucco della make-up artist Apollonia Tolo, nei panni di una paziente che lotta, sia metaforicamente che fisicamente, contro la malattia ma soprattutto contro gli occhi puntati delle persone che, vedendola passeggiare senza capelli, capiscono il dramma che sta passando e non possono fare a meno di fissarla. Una reazione probabilmente istintiva, ma che comunque contribuisce ad aumentare la distanza percepita dalla donna rispetto alle persone “sane”. Una volta entrata negli uffici dell’Istituto Oncologico Romagnolo la sfida si trasferisce dalla strada al set a lei più congeniale: il ring, dove si svolge la battaglia tutta interiore per mettere a tacere l’insicurezza e l’angoscia derivante da una diagnosi di cancro e dagli stravolgimenti fisici ed emotivi conseguenti alla scoperta della malattia, per sentirsi più forti della stessa e capire, nonostante tutto, di potercela fare.

«Ho accettato di collaborare a questo progetto perché combattere da soli dure battaglie è sempre difficile – afferma proprio Simona – mi auguro che questo video e questa campagna possano infondere coraggio, forza e speranza a chi lotta ogni giorno; e possano far capire a tutti gli altri che chiunque, nel proprio piccolo, può essere d’aiuto, anche solo con un gesto o una parola gentile. Riguardarsi nel video fa sicuramente un certo effetto, quasi più per la parrucca che indosso che per la testa calva: ma sapevo che sarebbe stato così, è un’iniziativa a cui ho aderito volentieri e sono contenta di averlo fatto».

«Dopo due anni volevamo un video che desse grinta e determinazione alle donne che affrontano questo momento delicato – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – quindi non potevamo scegliere testimonial migliore di Simona Galassi, che ricordo si è messa in gioco e si è prestata in maniera del tutto gratuita e volontaria. Non è stato un impegno da poco: le sedute di trucco sono state molto lunghe, e le riprese sono durate anche fino alle 3 di notte. Siamo però molto soddisfatti del risultato e spero che, anche trascinati dalla carica di Simona, la campagna raggiunga presto il suo importante obiettivo. D’altronde, anche un articolo comparso lo scorso anno su L’Espresso ha messo in evidenza come spesso una parrucca oncologica, sebbene sia giustamente avvertita come una necessità dalle pazienti, rappresenti tuttavia spesso un lusso: il costo varia tra i 400 e i 1.500 euro, decisamente troppi. Noi pensiamo che non sia giusto che una donna che lotta contro il cancro debba fare economia e rinunciare magari ad altre cose per potersi permettere un oggetto tanto importante, anche perché sentirsi nuovamente bene con sé stesse al di là del cancro spesso rappresenta il primo passo per sentirsi anche più forte della malattia e della sfortuna che l’ha colpita».

Nel frattempo già vari esercizi commerciali del territorio si sono proposti come cassa di risonanza e appoggio per raccogliere offerte a favore della campagna “La Mia Mamma è Bellissima”, mentre alcune realtà stanno predisponendo veri e propri eventi il cui ricavato andrà a sostegno del progetto dello IOR. La prima iniziativa, in ordine cronologico, sarà domenica 13 ottobre: presso il Padiglione delle Feste del Grand Hotel di Castrocaro Terme, dalle ore 18, si terrà una sfilata di beneficenza organizzata dal Gruppo Consorti del Rotary Club Forlì e dal Rotaract, con buffet gratuito e incasso devoluto alla causa del crowdfunding. Chiunque potrà comunque contribuire direttamente al raggiungimento dell’obiettivo, donando sulla pagina dedicata https://www.ideaginger.it/progetti/la-mia-mamma-e-bellissima-2019.html.