“100 giorni di immobilismo e proclami”

Lunedì pomeriggio alle ore 15, presso la saletta dei gruppi di minoranza nella residenza Comunale, i nostri gruppi consiliari di ”PD Forlì” e “Forlì e Co” hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. “Simbolicamente – scrivono – la conferenza si è tenuta nell’orario in cui avrebbe dovuto svolgersi il Consiglio comunale, che nei giorni scorsi è stato rimando per la seconda volta nel giro di un mese. Ai rappresentanti della stampa locale abbiamo voluto esprimere il nostro disagio per questo ennesimo rinvio, che chiarisce lo scarso rispetto della maggioranza di centrodestra per le prerogative dell’opposizione e una sottovalutazione della funzione democratica fondamentale del Consiglio comunale. L’Amministrazione Zattini sembra così volersi muovere nel solco tracciato a livello nazionale dal leader della Lega Salvini, praticando una assoluta autosufficienza e auto-referenzialità e rifuggendo ogni ipotesi di incontro e dialogo costruttivo con le minoranze.

Muovendo dalla vicenda del rinvio del Consiglio, abbiamo poi sviluppato una riflessione complessiva sui primi cento giorni dell’Amministrazione Zattini. A nostro parere, la nuova Giunta ha fatto ricorso e continua a fare ricorso a massicce dosi di propaganda e si affanna in una frenesia di comunicati e conferenze stampa. Nei fatti, tuttavia, ha dato prova di scarsa chiarezza sulle partite strategiche per il futuro della città, una assenza che sembra mascherare una scarsa conoscenza di alcune di esse e la presenza di contraddizioni interne alla maggioranza, forse inevitabili mancando un quadro organico di riferimento all’interno del quale collocare le scelte.
Nel concreto, ciò che è stato fatto in questi primi cento giorni è stata dunque soprattutto ordinaria amministrazione oltre al proseguimento di progetti della Giunta Drei. Il ricorso a toni roboanti ha quindi mascherato una sostanziale continuità e il cambiamento promesso in campagna elettorale è rimasto lettera morta. Oltre a richiedere che finalmente il Sindaco comunichi le sue linee programmatiche di mandato di mandato e venga aperta una discussione reale e approfondita sulle priorità per il futuro Forlì -come la Fiera, che oramai non può più aspettare, pena l’inevitabile chiusura-, abbiamo annunciato la nostra volontà di lavorare a un confronto allargato per costruire in città una vera alternativa sui contenuti.”

“Primo passo – proseguono – sarà la richiesta, che presenteremo nei prossimi giorni, di discutere il futuro piano per il centro storico non a colpi di comunicati stampa ed in maniera episodica ma attraverso un vero percorso partecipato con associazioni e rappresentanze sociali.  Chiederemo infatti che il Consiglio comunale utilizzi lo strumento della pubblica istruttoria, che permette di avvalersi di una delle commissioni consiliari permanenti per un confronto approfondito, grazie al quale i portatori di interessi del territorio vengono coinvolti nel processo decisionale che culmina poi con un voto del Consiglio e con una delibera. La nostra speranza è che la maggioranza -una volta tanto- rinunci alla solita tattica del muro contro muro e colga invece l’occasione per permettere questo importante dibattito, aperto alla città e a tutte le sue forze vive. Per parte nostra, in ogni caso, manifestiamo una netta opposizione ad ogni ipotesi di riapertura di piazza Saffi al traffico automobilistico. Le automobili possono già circolare e parcheggiare liberamente a 50 metri dalla piazza, quindi non comprendiamo quali benefici possano venire alla città da questa scelta. Al contrario, riteniamo possa essere utile valutare la creazione di parcheggi di corona e a silos nelle aree ai confini del centro storico, con collegamenti veloci con la piazza mediante navette elettriche. Importante sarebbe anche stanziare fondi per sostenere le iniziative di residenti e commercianti, per incentivare il ritorno alla residenzialità in centro (tenuto conto anche della presenza di innumerevoli immobili sfitti) e per la costruzione di nuove piste ciclabili e aree verdi.”