“Si potrebbe fare qualcosina di utile per la scuola e l’edilizia pubblica, per la cultura e per i servizi sociali”

Anche l’Unione degli Atei e degli agnostici razionalisti di Forlì-Cesena entra nel dibattito sull’illuminazione dei campanili a Forlì al di fuori delle festività natalizie. “L’amministrazione del sindaco Zattini – fanno sapere in una nota – ha deciso di passare alla storia forlivese come la giunta illuminante; ma non pensate ai philosophes o all’Encyclopedie di Diderot: la giunta Zattini illumina i 27 campanili di Forlì e circondario. Questo profluvio di luci cattoliche (su cui la Diocesi afferma che non c’è accordo col Comune, ndr) costerà alla collettività forlivese (composta da cattolici e non cattolici) poco più di 100.000 euro, che saranno destinati a dotare tutti i 27 campanili della zona di apparati luminosi che verranno azionati a discrezione delle parrocchie. Parrocchie che non hanno chiesto questa dotazione al Comune, il quale agisce unilateralmente e spontaneamente. Insomma, un bel regalo.”

“Se, opportunamente, vi chiedete perché spendere 100.000 euro per fare le luminarie dei campanili, forse vi sentirete rispondere che così si favorisce il turismo, perché – com’è noto – vi sono flussi turistici imponenti a San Varano, Villanova, San Martino in Strada… tanto che Venezia e Firenze sono ormai località disertate da giapponesi, americani e spagnoli che accorrono a frotte ad ammirare (soprattutto di notte) le meraviglie, e gli svettanti campanili, delle strepitose parrocchie forlivesi. Quando poi qualcuno dovesse segnalare che con 100.000 euro si potrebbe fare qualcosina di utile per la scuola e l’edilizia pubblica, per la cultura e per i servizi sociali, vada dopo il crepuscolo sotto uno dei 27 campanili gioiosamente illuminati dall’amministrazione comunale e li osservi intensamente per consolarsi e per comprendere quanto la decisione della giunta Zattini sia stata… illuminata.”