Facciamo attenzione agli altri più nel web che nella realtà?

Al pedone che per strada viene spinto da chi marcia spedito in senso contrario incollato al display  del suo telefonino senza ricevere nemmeno un cenno di scusa, viene da pensare: “Per lui gli altri non esistono”? Lo stesso pensiero può venire a chi viene scavalcato nelle file di attesa dell’autobus, in trattoria, al bar, mentre si sale o si scende dal treno, alla cassa del supermercato. Che dire poi degli schiamazzi delle varie movide che non fanno prendere sonno, delle rumorosissime moto anche a notte fonda e della musica “a manetta” delle auto per finire ai televisori con l’audio al massimo con le finestre aperte. Sembra che la mancanza di educazione sia diventata una sorta di motivo d’orgoglio quasi regnasse il solo io (quello che va bene a me è giusto e sacrosanto e gli altri non scoccino più di tanto!). Ecco allora che si tende a tollerare lo sgarbo per non avere grane in quanto per molti gli altri sembrano proprio non esistere.

Nel mondo del web gli altri invece esistono, accidenti se esistono: sono possibili prede da catturare perché  diventino follower. Più  follower ti seguono e più  importante sei! Così il tuo pubblico deve essere costantemente informato e blandito. Il fenomeno è particolarmente intenso negli Stati Uniti con alcuni aspetti addirittura maniacali; si è arrivati a preannunciare perfino delitti e stragi ancor prima che fossero perpretati!

Sulla stampa italiana specialmente in quella di consumo, ogni tanto compaiono le informazioni sul numero dei follower di quel cantante o di quella attrice. Per imitazione può  allora succedere che un generico utente di Internet possa pensare di diventare importante, trasformandosi in una sorta di emittente pubblica. Ecco allora il proliferare nel web di post e video di buona fattura per conquistare un proprio pubblico. Anche il  video di una prima colazione a base di “pane e Nutella” può far nascere un follower.