“Giusto che un’amministrazione comunale sia vicina alle espressioni più vive della nostra comunità, anche alle voci nuove”

“Per anni e anni, l’erogazione a pioggia o a progetto di  contributi pubblici ad  associazioni , enti, istituti e singoli cittadini per eventi e manifestazioni  promosse nei più vari settori cittadini (sport, cultura, sociale etc…) è stata la prassi per le amministrazioni comunali  di centrosinistra. E spulciando nell’albo dei beneficiari  del Comune di Forlì, annualità 2017 e 2018, quando il sindaco era  Davide Drei, spiccano tra i tanti i contributi erogati, per esempio a soggetti come l’Istituto storico della Resistenza, che nell’ordinaria attività divulgano una visione del mondo e della storia ben precisa. Chiediamo che nell’azione dell’amministrazione di centrodestra questo modus operandi sia rivisto e nasca una stagione nuova.” Così il coordinatore comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni, che martedì mattina – assieme alle due vice coordinatrici di Forza Italia, Elisa Petroni e Laura Canestrini,  ha incontrato il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini.

Si parla di spese di cento, cinquecento, mille, duemila euro e più, cifre singolarmente contenute che però moltiplicate per i tanti destinatari dei contributi, producono cifre importi,  notevoli, per il budget comunale.

“Ben consapevoli che all’interno di questi contributi sono incluse le voci di spesa relative a scuola, welfare, e sport, finanziamenti che in linea di massima possiamo anche  giustificare, abbiamo chiesto al sindaco che si modifichi un approccio che nel passato sembrava incanalarsi spesso in un rapporto di vicinanza se non di contiguità ideologica vera e propria fra il soggetto erogatore e quello beneficiario. Chiediamo  che si introduca la prassi della rendicontazione del progetto realizzato dal singolo o dall’associazione che hanno beneficiato dei contributi. Affinché si abbia contezza della congruità delle attività svolte a fronte degli  investimenti sostenuti dall’ente pubblico”, aggiunge Fabrizio Ragni.

“Nessuna caccia alle streghe, nessuno stigma, nessuna volontà di mettere all’indice un soggetto piuttosto che un altro, bensì la volontà di prestare maggiore attenzione a tutte, ma proprio tutte, le realtà culturali, sportive e sociali che operano a Forlì. Perché di questa ricchezza, di questo pluralismo vive la nostra città ed è giusto che un’amministrazione comunale sia vicina alle espressioni più vive della nostra comunità, anche alle voci nuove, quelle che la sinistra ha snobbato da anni”, spiegano  Fabrizio Ragni,  Elisa Petroni e Laura Canestrini.

Forza Italia chiede che le tante  associazioni di volontariato, sportive, sociali che “svolgono un lavoro spesso eccezionale” siano tutte valutate non più o non soltanto secondo un criterio ideologico o politico, come accadeva in passato, e auspicano investimenti a sostegno delle attività su base certa e pluriennale, con successiva rendicontazione. “Fino ad oggi, prima della vittoria del centrodestra, permaneva un retaggio,  una mentalità amministrativa del passato, con un Comune che concedeva anche in base ad automatismi, e non sapeva  aprirsi alle nuove realtà, magari costruendo assieme alle associazioni, invece di limitarsi ad erogare contributi “a pioggia”. E’ necessario un approccio diverso. Questa è stata la richiesta di Forza Italia e abbiamo trovato il massimo ascolto da parte del sindaco Gian Luca Zattini”, conclude il coordinatore comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni, che  - con Elisa Petroni e Laura Canestrini –  si ripromette di affrontare più nel dettaglio questa tematica incontrando  i due assessori comunali di riferimento per i temi affrontati oggi, ovvero  Valerio Melandri (Cultura) e Rosaria Tassinari (Welfare).