Individuato nella notte dal Soccorso alpino

Una brutta avventura per un uomo di 64 anni residente ad Arezzo. Era partito dal rifugio Fangacci per fare un’escursione in direzione Lama. Al ritorno, giunto in prossimità della cascata degli Scalandrini, visto che il sentiero diventa molto ripido e, data la stanchezza, decide di deviare e scegliere un’altra strada meno faticosa, finendo però su tracce di animali e perdendo l’orientamento. Impaurito e molto provato, telefona al 118 per chiedere aiuto. La telefonata arriva al 118 Toscana che attiva la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione di Monte Falterona, inoltre attiva anche il Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Falco, in quanto confinante. Subito la stazione Monte Falco invia in zona due squadre, una della Val Montone e un’altra della Valle del Savio, mentre il 118 Romagna invia sul posto l’ambulanza di San Piero in Bagno. Sono circa le 22,30 quando inizia la ricerca. In zona la linea telefonica è molto instabile e i ripetuti tentativi di contatto telefonico con l’utente da parte del Capo Squadra non sono andati a buon fine. Finalmente intorno alle 02,20 (16_09_19) avviene, da parte degli operatori del CNSAS, il ritrovamento dell’’uomo che si trovava alle pendici del Monte Penna, in località Cancellino nel Parco delle foreste Casentinesi – Monte Falterona – Campigna. Un po’ infreddolito, ma in buone condizioni di salute, viene riaccompagnato, dagli operatori del Soccorso Alpino sulla strada carrozzabile dove si trovava l’ambulanza. Una volta valutato dal punto di vista sanitario, l’uomo rifiuta l’accesso in Pronto Soccorso per una valutazione più approfondita e se ne ritorna a casa.