In risposta alle dichiarazioni dell’ex Assessore Samorì

“Se l’ex assessore allo Sport di Forlì Sara Samorì conoscesse solo minimamente i valori fondanti dello Sport non avrebbe certo cavalcato una bufala come quella dell’annullamento della corsa ciclistica dell’Avis verso il Muraglione per denigrare l’amministrazione comunale e in particolare il sottoscritto solo perché adesso sta in quello che prima era il suo posto. Ma ciò che terribilmente stupisce è come Sarà Samorì pur di non cadere nell’oblio sia disposta anche a gettare fango contro gli uffici dell’unità sport e non solo, suoi ex colleghi. Lo Sport insegna i principi di lealtà sia per se stessi che nei confronti degli altri e dell’avversario. La lealtà è al primo punto. E’ vergognoso che una sportiva come la Samorì e appunto ex assessore al ramo utilizzi inganni per ottenere un risultato. Questo non è Sport ma quello che mi interessa di più è sottolineare che questa, purtroppo, non è nemmeno politica. La politica non si fa con le notizie false o con mezze notizie per confondere la gente in maniera meschina”.
Daniele Mezzacapo, Vice Sindaco di Forlì e Assessore allo Sport si riferisce alle dichiarazioni di Sara Samorì sulla gara del Gruppo ciclistico Avis e Uisp dove accusa il neo assessore allo Sport di aver fatto cancellare la manifestazione sostenendo che la colpa è per l’incapacità del Comune se non si è potuto svolgere l’evento. I responsabili degli Uffici comunali hanno infatti avuto modo di chiarire in modo oggettivo e incontrovertibile alle associazioni proponenti che ogni passaggio è stato rispettato, che gli organizzatori erano nelle condizioni di sapere ciò che serviva per completare la richiesta avanzata e che, comunque, l’Amministrazione comunale non aveva espresso alcun diniego lasciando libera iniziativa agli organizzatori di realizzarla assumendosene le relative responsabilità.
“È imbarazzante leggere che Samorì cerchi di far politica sulla pelle di dipendenti comunali, seri e capaci. Non é accettabile ed é scorretto. Ho già spiegato ampiamente come sono andante le cose, gli stessi dirigenti delle associazioni hanno fatto il mea culpa ma la Samorì continua a sostenere falsità. Mi soffermo solo su un passaggio della Samorì, quello dove sostiene che in ogni caso la responsabilità è del Comune perché è il responsabile ultimo. Proprio perché il Comune è il responsabile ultimo – dice Mezzacapo – non si può assumere la responsabilità se non sono stati fatti, per negligenza, incapacità o per altri motivi, tutti i permessi necessari da parte degli organizzatori. Stiamo parlando di sicurezza e di garantire l’incolumità dei partecipanti. Se dovesse succedere qualcosa di grave è il Comune che deve pagare, cioè tutti i cittadini. Come è già accaduto in una legislatura precedente. Tra l’altro occorre ancora precisare che nessun incontro è stato richiesto da parte delle associazioni, sia al sottoscritto che all’assessore Petetta dell’unità Verde e Viabilità. Chi può lamentarsi di non essere stato ascoltato dall’amministrazione se alla medesima non é mai stato richiesto un incontro? In Consiglio Comunale spiegherò esattamente ancor meglio cosa accaduto e invito la Samorì a non speculare mai più sull’Avis, passerebbe per vampiro”.