“Colpirà numerose forme di socialità e aggregazione, chiediamo al sindaco di ritirarla”

Lunedì il sindaco Zattini ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente per il divieto di consumo di bevande in centro. “La motivazione del provvedimento fa emergere un’immagine esasperata del centro, addossando a giovani e studenti – vi è pure un riferimento a quelli provenienti dall’estero – ogni forma di degrado e inciviltà. A parere del neo sindaco tali comportamenti sarebbero determinati dall’abuso – si cita testualmente – di ‘bevande in genere’ (forse pensava al caffè), rispetto alle quali si vogliono imporre divieti di consumo generali a tutta la cittadinanza in tutte le ore della giornata”. Esordiscono così, in una nota congiunta, i Gruppi consiliari di centrosinistra a Forlì (Partito Democratico e Lista civica con Giorgio Calderoni)

“Per quello che ci riguarda i giovani e gli studenti rappresentano una grande risorsa per la nostra collettività. La loro presenza, anziché creare degrado, contribuisce ad animare il centro con iniziative di ogni sorta, senza dimenticare che, proprio grazie alla presenza delle facoltà universitarie, rappresentano uno dei flussi principali di ricchezza e ripopolamento. Invece di diffondere immagini stereotipate e avvilenti dei giovani e degli studenti, la giunta dovrebbe chiarire come intende operare per continuare un’azione amministrativa che, non da ultimo, ha portato alla realizzazione di un Campus universitario all’avanguardia, completando un processo di integrazione tra studenti e città, che rappresenta uno dei presupposti di futuro di Forlì”, continuano i consiglieri.

“Proseguendo sull’ordinanza, questa impone divieti generalizzati e indiscriminati al consumo di qualsiasi bevanda, secondo un millantato abuso che, anche nel caso delle sostanze analcoliche, rappresenterebbe per il sindaco Zattini la causa di un senso di insicurezza; così facendo si arriva al paradosso: per sanzionare limitati comportamenti di inciviltà, si finisce per fare la multa al nonno che al giardinetto da il latte nel termos al proprio nipote. Inoltre, con buona pace degli impegni a tutela dell’ambiente, si colpisce anche chi, per evitare l’utilizzo di imballaggi in plastica, fa uso di borracce in metallo – specificano i Gruppi consiliari -. Dubbi si pongono anche sull’applicazione dell’ordinanza in occasione di eventi come i Mercoledì del cuore o la Settimana del buon vivere, dove l’afflusso di persone in centro è di molto superiore alla capienza dei locali, finendo col danneggiare gli stessi commercianti, come confermato nelle dichiarazioni di Confcommercio e Confesercenti Forlì. Non sfugga poi che la genericità di questo provvedimento andrà a colpire numerose forme di socialità e aggregazione, che finiranno con lo spostarsi dal centro alla periferia o per sparire del tutto”.

“Chiediamo, quindi, al sindaco di ritirare l’ordinanza, per cui non si escludono profili di illegittimità giuridica, e sostituirla con provvedimenti seri ed efficaci atti a combattere il degrado, senza scadere in forme anacronistica di proibizionismo, su cui la storia si è già espressa, rimarcando il nostro favore alla lotta all’abbandono del vetro e alla garanzia di sicurezza – non di senso di sicurezza – della nostra città. Allo stesso tempo la giunta ci deve dire quali azioni vuole adottare sulle vere e grandi questioni del centro quali il ritorno alla residenzialità ed il sostegno alle attività commerciali”, concludono i consiglieri.