Mancano dei documenti e la copertura per assumere il personale antincendio

L’affaire aeroporto non si vuole risolvere e interviene anche il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del ministero dell’Interno che, in una nota, fa sapere:

“Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa locale concernenti la vicenda dell’aeroporto Luigi Ridolfi, si rappresenta che non vi è alcuna preclusione da parte di questo Dipartimento alla riapertura dell’aeroporto. Terminate le operazioni di volo commerciale nel 2013 e cessata la gestione del servizio di salvataggio e lotta antincendio da parte del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, si tratta oggi di reinserire l’aeroporto nell’elenco di cui alla Tabella A del D. Lgs. 139/2006 degli aeroporti nei quali il Corpo assicura direttamente tale servizio.

Premesso che il Dipartimento non è stato preventivamente coinvolto o interessato in fase di stesura del bando o all’atto di sottoscrizione della concessione alla società FA Srl, chiarito il disguido delle comunicazioni inviate a un indirizzo inesistente, da gennaio 2019 sono stati avviati una serie d’incontri con la stessa FA Srl ed Enac per la definizione del servizio. Attualmente questo Dipartimento è in attesa che la società di gestione integri la richiesta di attivazione fornendo i dati del traffico aereo per consentire il dimensionamento del nostro presidio. Conclusa la fase di definizione, sarà necessario ottenere la copertura finanziaria che consenta al Corpo di procedere al necessario aumento organico del personale.”