“Chiediamo da ora un incontro alla maggioranza prima del Consiglio Comunale di lunedì 29 luglio”

Da qualche settimana gli attivisti di Fridays For Future hanno iniziato a incontrare le varie realtà che a Forlì possono nel loro ambito dichiarare l’emergenza climatica e agire di conseguenza. Dopo vari incontri con i dirigenti degli istituti comprensivi e delle scuole superiori, che continueranno fino a settembre in vista del terzo sciopero mondiale, venerdì sarà la volta del vescovo, mons. Livio Corazza. “Esprimeremo le nostre posizioni e chiederemo azioni simboliche e concrete nell’ambito della diocesi di Forlì e Bertinoro, traendo ispirazione dall’ultima enciclica di Papa Francesco, Laudato Sì”, affermano.
“Inoltre, chiediamo da ora un incontro alla maggioranza prima del Consiglio Comunale di Lunedì 29 luglio, in cui dovranno essere votate le mozioni sull’emergenza climatica. Come ormai sapete, quella della maggioranza non dichiara l’emergenza e non riconosce adeguatamente il problema. Anzi, lo mette in dubbio e questo non può essere accettabile. Qualche giorno fa l’Emilia Romagna ha dichiarato l’emergenza. Cesena e Faenza lo hanno fatto e Forlimpopoli tra poco farà lo stesso.

Esigiamo che si riparta dalla nostra bozza di mozione per raggiungere un accordo su un testo accettabile. In caso contrario, questa amministrazione dovrà assumersi le proprie responsabilità e spiegare come mai Forlì sia l’unica città in Italia dove la politica è sorda al grido di allarme che giunge dai giovani e dagli scienziati. Sempre il 29 sarà l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui l’essere umano avrà consumato tutte le risorse che la terra può produrre in un anno. A maggior ragione, un gesto di responsabilità verso il futuro delle nuove generazioni si rende necessario. Come abbiamo sempre ribadito, la lotta contro il disastro climatico e ambientale non ha colori partitici o ideologici, ma segue il buon senso. Il movimento Fridays For Future ragiona di testa propria e segue la scienza del clima, suo unico punto di riferimento. Respingiamo al mittente ogni accusa di strumentalizzazione, come abbiamo dimostrato più volte essere infondata. Chi vuole prendere posizione ed esigere un cambiamento, questo è il momento per farlo. Non ci sarà un’altra occasione.”