Ora i sindaci chiedono una riorganizzazione

Forlì ha deciso, esce dall’Unione dei Comuni. L’annuncio è stato fatto dal sindaco Gian Luca Zattini nel corso della Giunta dell’ente. Come riportato dalle cronache locali, Zattini ha affermato che questa è la conferma di quanto ha detto negli ultimi tre anni e cioè che l’Unione dei Comuni, nata nel 2014 su impulso della Regione Emilia-Romagna, secondo tanti sindaci non ha mai funzionato veramente. Durante gli ani da sindaco di Meldola, e ancor più durante la campagna elettorale che lo ha fatto diventare primo cittadino di Forlì, Zattini ha più volte sottolineato che non riteneva l’Unione all’altezza della situazione

Anche se non è dato sapere quali effetti avrà quest’uscita, la il Comune di Forlì potrà abbandonare l’Unione senza conseguenze economiche nel 2021.

Nell’apprendere dell’annuncio di Zattini, la sindaca di Tredozio Simona Vietina sottolinea che è necessaio un altro bando regionale per studiare quale Unione va fatta per iorganizzare i servizi, i dipendenti e i territori rivedendone gli ambiti. Milena, Garavini, sindaca di Forlimpopoli afferma che l’Unione va ripensata e chiede al Comune di Forlì un atto di responsabilità in quanto comune capoluogo per elaborare la migliore risposta nei confronti dei cittadini. Claudio Milandri, sindaco di Civitella, cheide che i piccoli comuni della collina e della montagna non siano penalizzati, mentre Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, sottolinea che Forlì non può sottrarsi al ruolo di capoluogo e alla solidarietà territoriale che gli compete.

Jader Dardi, sindaco di Modigliana, riflette sul fatto che nel momento in cui esce il comune più grande, l’Unione perde di senso. “Chi paga – afferma – se devono essere restituiti alla Regione dei finanziamenti? Ora si apre una fase importante di riorganizzazione.”