“Respingiamo l’accusa della sinistra a tutta la coalizione di aver imboccato una deriva da ultra destra”

“A pochi giorni dal ballottaggio di domenica 9 giugno, Forza Italia  rilancia un appello al voto agli elettori a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Gian Luca Zattini. I forlivesi chiedono un segno tangibile di cambiamento del governo della città, lo s’è visto nelle urne, e l’unico modo per farlo è quello di andare a votare domenica prossima 9 giugno scegliendo un candidato moderato che garantirà esperienza, competenze e capacità  amministrative. Forlì, dopo settant’anni di governo di sinistra merita l’alternanza alla guida  del Comune. Chi ha amministrato fino ad oggi non rappresenta il “dinamismo”  necessario, l’attenzione alle persone ed alle imprese, per rilanciare un  territorio ormai in declino da anni, la sua economia e la qualità della vita in generale, anche in scala romagnola”. E’ questa la sintesi del ragionamento di Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia, di Rosaria Tassinari e Marco Catalano, tra i più votati in Forza Italia nella tornata elettorale del 26 maggio, che oggi hanno convocato i giornalisti in un’apposita conferenza stampa. 

“Chiediamo di chiudere per sempre l’esperienza di chi ha  governato male il nostro territorio impoverendolo. Chiediamo di andare alle urne e invitiamo tutti gli elettori a far convergere il loro  voto verso la figura di Gian Luca Zattini. Non mancherà l’apporto di iscritti, simpatizzanti, e votanti di Forza Italia, nella consapevolezza che la nostra identità politica: moderata, liberale e democratica sarà fondamentale per far vincere il centrodestra. Ritenendo oltretutto necessario respingere al mittente le accuse mosse strumentalmente dalla sinistra a tutta la coalizione di aver imboccato una deriva da ultra destra. Solo fumo negli occhi per screditarci e scongiurare un esito del voto che riteniamo storico, ben più tangibile – nei voti e nelle premesse – rispetto all’unico ballottaggio che si ricordi a Forlì: quello di  10 anni fa quando si sfidavano Roberto Balzani e Alessandro Rondoni. Ma a percentuali di voto ribaltate. Questa volta il centrodestra parte da un quasi  46%% e il centrosinistra rincorre con il 37%.”