Più cestini per i rifiuti e più svuotamenti

Non c’è che dire: nella nostra amata Forlì il parco urbano Franco Agosto è un vero e proprio gioiello. E’ costantemente frequentato da numerosa e varia umanità di ogni classe d’età: dal neonato all’anziano. Sono oltre 20 ettari di verde in fregio al fiume Montone non lontano dal centro storico, cui si può accedere con estrema facilità da numerosi piacevoli ingressi dotati da ampi e comodi parcheggi pure per bici e moto. All’interno si trovano inoltre campi per diverse attività sportive, aree per giochi dei bambini, bar, punti ristoro, ristoranti, pizzeria, gelateria, percorso fitness, piadineria, opere d’arte e via andare. Numerosi sono coloro che effettuano la salutare camminata mattutina “portando fuori il cane” in prossimità del parco; anche se, come è giusto e corretto, al polmone verde non può accedere il fedele compagno, nemmeno al guinzaglio. Per loro è però disponibile il lungo percorso fluviale esterno per effettuare la passeggiata nel verde spontaneo dell’argine, se non la classica sgambata una volta liberati dal laccio.

Per giungere all’argine scendendo da viale dell’Appennino si devono percorrere via Pertini e via Friuli, fiancheggiando i confini recintati del parco, dove sono collocati i rari cestini portarifiuti eternamente traboccanti. Sì perché gli affezionati padroni,  ligi agli obblighi di legge, sono dotati di palette e buste che utilizzano per raccogliere le deiezioni canine, anche per evitare il rischio di pesante sanzioni pecuniarie. Il cestino traboccante oltre a non essere un bel vedere, può indurre a liberarsi comunque del rifiuto posandolo alla bella e meglio in precario equilibrio se non addirittura  ai piedi del supporto. Per il decoro ambientale del nostro gioiello non sembri peregrina quindi l’idea di aumentare il numero dei cestini nel percorso descritto o di prevedere che gli svuotamenti possano essere effettuati con maggior frequenza. Non si deve dimenticare che “i particolari fanno la differenza”.