La vittima ha chiesto l’intervento della Polizia

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero residente in città per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni, entrambi aggravati, all’esito di un intervento avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. La Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì è stata inviata al domicilio delle persone coinvolte a seguito della richiesta formulata al numero di emergenza da parte della moglie, che segnalava essere appena stata oggetto di percosse da parte del compagno, al culmine di un litigio scaturito per banali motivi. Secondo quanto riferito dalla vittima, l’uomo avrebbe dato in escandescenza, in ciò probabilmente anche a causa dell’alcool, e durante il violento battibecco avrebbe cercato di buttarla fuori casa, spingendola ripetutamente fino anche farla cadere a terra, poi trascinandola, e dalla colluttazione che ne è nata per la resistenza opposta della vittima, la porta d’ingresso è stata parzialmente scardinata. Quando gli agenti sono sopraggiunti hanno rilevato i danni all’infisso e segni di violenze sulle persone, che confermavano che il fatto fosse effettivamente appena successo, inoltre hanno verificato che al violento litigio erano stati spettatori anche i figli minorenni.

Successive verifiche hanno poi portato a rilevare che in passato quel nucleo familiare era già stato oggetto di interventi, sia per riferite violenze in danno della moglie, sia per un fatto simile anche nei confronti di un’altra figlia, già maggiorenne, che domenica sera però non era presente. Tutti questi interventi avevano inoltre un denominatore comune, cioè l’alterazione a seguito dell’ingestione di alcolici in cui veniva riscontrato il marito. Acquisito un quadro di rilevante gravità indiziaria a carico del soggetto autore di queste violenze, sussistendo la flagranza di reato, l’uomo è stato arrestato. Il caso è stato seguito dal Pubblico Ministero di turno, dott.ssa Lucia Spirito. All’esito dell’udienza di convalida, il G.I.P. del tribunale di Forlì ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento al nucleo familiare, figli compresi, in quanto vittime di violenza assistita.