Il direttore risponde ai recenti commenti del consigliere uscente: “In Italia il futuro è la differenziata spinta”

“Se 48mila tonnellate all’anno di indifferenziato in meno all’inceneritore non sono un risultato sufficiente a giustificare la strada intrapresa, allora Daniele Mezzacapo deve spiegare a me e alla comunità forlivese cosa auspica” con questo commento il direttore generale di Alea Ambiente, Paolo Contò risponde alle ennesime dichiarazioni del consigliere uscente candidato alle comunali di Forlì. “Ricordo che il Modello introdotto da Alea Ambiente è lo stesso indicato nel contratto dell’attuale Governo formato anche dal suo partito. E sempre il suo partito a Modena guarda al modello Treviso e, quindi al forlivese, come a una strada da seguire per separare la gestione della raccolta dal business dello smaltimento”. Paolo Contò commentando ulteriormente i dati sottolinea una grande differenza rispetto al passato: “a un anno dall’arrivo di Alea il PEF (Piano Finanziario Economico) 2019 è già calato di 3milioni di euro rispetto al 2018 che già era sceso dello -0,29% rispetto al 2017, grazie anche a una riorganizzazione, riprogettazione e gestione dei servizi svolti sul territorio. Inoltre, la grande rivoluzione di Alea non è ravvisabile solo nell’introduzione del servizio di differenziata Porta a Porta, ma anche nell’istituzione della Tariffa Puntuale che è maggiormente equa nella ridistribuzione dei costi”. Il direttore generale di Alea Ambiente fa riferimento all’Occasional Papers“Il prelievo locale sui rifiuti in Italia: benefit tax o imposta patrimoniale (occulta)?”, realizzato dalla Banca d’Italia nel 2018, nel quale si evince che la Ta.Ri. agisca come un’imposta patrimoniale e, di conseguenza, tenda a gravare maggiormente sulle utenze domestiche con redditi più bassi. 

Infine, conclude Paolo Contò: “in questi mesi Mezzacapo invece di governare istituzionalmente quello che era un cambiamento inevitabile come dimostra la cronaca nazionale, ha preferito scegliere la facile strada dell’attacco alla mia persona e alla società, fatta di lavoratori che si alzano alle 4 del mattino per fare al meglio il loro servizio. Sarebbe bastato che voltasse lo sguardo al di fuori di Forlì per vedere quali strade sta percorrendo il suo partito. Sembra che Mezzacapo abbia altre politiche personalizzate”.