“Ci attiveremo per un presidio che, coinvolgendo tutte le forze democratiche, ci veda ricordare la storia di Forlì”

L’ANPI Forlì-Cesena esprime la sua più netta contrarietà per quanto è avvenuto venerdì, in piazza Saffi. La scelta del ministro degli  interni, di sfruttare il suo ruolo per usufruire di uno spazio non utilizzabile elettoralmente, che evocava il fantasma di primi ministri non eletti dal popolo che da quel balcone intervennero, i toni usati da un rappresentante delle istituzioni, volgari e infelici, dà la misura di uno spettacolo indecoroso andato in scena, che ferisce chi, di quella piazza, difende la sacralità laica. Sacralità laica che va dai lampioni che videro il finale del martirio dei partigiani del battaglione Corbari, al Sacrario che i martiri della Resistenza ricorda tutti. Ci attiveremo per un presidio che, coinvolgendo tutte le forze democratiche, ci veda ricordare la storia di Forlì, orgogliosamente antifascista, presso quel Sacrario. Si ridia alla città il ruolo che le spetta.