Avevano provato a sfuggire ai controlli della Polizia

Hanno cercato di evitare il controllo della Polizia all’uscita del casello autostradale, ma sono stati intercettati. Domenica sera la Squadra Mobile di Forlì ha tratto in arresto su disposizione del Sost.Proc. dott.ssa Sara Posa della Procura della Repubblica presso il tribunale di Forli, per detenzione a fini di spaccio un cittadino albanese P.K. di 40 anni con precedenti di polizia, operaio edile, e una cittadina italiana, D.D. di anni 23, entrambi senza occupazione ed entrambi residenti in provincia di Lodi. Gli agenti della Squadra Mobile avevano concentrato l’attività di prevenzione e repressione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dell’uscita del casello autostradale avvalendosi della collaborazione di una pattuglia del distaccamento autostradale A 14. Nel corso del servizio verso le ore 22.30 hanno notato una vettura AUDI A 4 di bianca che, uscita dal casello ha provato a sottrarsi al controllo della pattuglia. Appena bloccata la coppia ha riferito di aver avuto un tentennamento a causa della loro “clandestinità”, in quanto lui coniugato. A seguito di controlli dei dati anagrafici è emerso che lo stesso aveva precedenti legati al porto di armi abusive e nel tunnel del cambio vi era la presenza di tracce polvere bianca assai sospette. Sottoposti a controllo più mirato soprattutto alla vettura, dopo la rimozione di un pannello laterale della plancia, è stato trovato un vano sopra la scatola dei fusibili dove  la “coppia” aveva occultato una busta contenente due “sassi “ di polvere bianca risultati essere cocaina per un peso di grammi 107. 

 

La perquisizione

La successiva perquisizione domiciliare effettuata dai colleghi di Lodi ha permesso di rinvenire all’interno di un garage del cittadino albanese due fucili da caccia, risultati essere stati asportati in data 08.01.19 dall’abitazione di un individuo sita a pochi chilometri dalla dimora dell’albanese, che pertanto è stato deferito a quella Procura  anche per ricettazione e detenzione abusiva di armi comuni da sparo. L’attività in questione rappresenta probabilmente l’esito di una serie di controlli che avevano portato gli investigatori a concentrarsi sulle aree periferiche della città dopo che nell’ultimo mese due  individui erano stati  deferiti alla locale A.G. ed altri 2 segnalati amministrativamente all ‘ufficio territoriale del Governo per possesso di modiche quantità ad uso personale di stupefacente del tipo cocaina. Il valore della merce ammonta a circa 10.000 mila euro  Al termine delle attività di rito C.G. è stato tradotto presso la locale casa circondariale. il Giudice del Tribunale di Forlì ha disposto  la permanenza in carcere dell’albanese mentre la donna è stata sottoposta all’obbligo di firma presso L’Ufficio di Polizia competente.