Consegnato agli studenti del Liceo Scientifico l’opuscolo del progetto “Adolescenze competenti”

Forlì, 10 aprile - Ragionare sui concetti di responsabilità condivisa, doveri, cittadinanza attiva, legalità, accoglienza, per fare dei giovani degli “Adolescenti competenti” contro ogni genere di violenza, prima tra tutta quella tra pari: il bullismo, accresciuto e complicato dai rischi della rete. Questo il senso del progetto sociale che l’ente di promozione sportiva e sociale AICS ha promosso a Forlì tra gli studenti del Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci Di Calboli”. Il piano sociale, sostenuto e coordinato dal comitato provinciale dell’Associazione italiana cultura sport, ha portato a una serie di incontri con gli studenti di una classe seconda, a cavallo tra lo scorso anno scolastico e quello attuale: i confronti, uno dei quali promosso con lo psicologo scolastico Andrea Bilotto, erano volti a formare i ragazzi al bisogno di legalità, alla responsabilità condivisa, alla creazione di uno “sportello” di aiuto ai loro coetanei vittime di bullismo e cyber bullismo, alla costruzione di una vera e propria mappa che li aiutasse a prevenire i casi di violenza e a dare le risposte corrette nel caso di richieste di aiuto.

Il percorso condotto tra gli studenti dalla coordinatrice del progetto Laura Giannelli e i risultati dei laboratori avviati sono stati raccolti in un opuscolo che nel titolo cita uno degli acronimi composti dagli stessi allievi: “Adolescenze competenti per costruire Società: Stimolanti luoghi Ove Costruire e vivere Infinite relazioni ed Esperienze in Totale Armonia”. Nei giorni scorsi, nel corso di un incontro riservato agli studenti e tenutosi al Liceo “Di Calboli”, l’opuscolo è stato consegnato ai ragazzi protagonisti del progetto. Presenti: la dirigente scolastica Susi Oliveti, la presidente del Comitato Aics di Forlì-Cesena Catia Gambadori e la coordinatrice del progetto Giannelli. Nell’occasione, i giovani allievi hanno potuto raccontare la propria partecipazione al progetto, dicendosi soddisfatti dell’esperienza che hanno considerato utile, specie riguardo alla dotazione della “mappa” di aiuto per sé e i coetanei. Presenti al momento anche le due docenti che hanno collaborato al progetto Daniela De Lorenzi e Sandra Falasconi.