“Sullo smaltimento dei rifiuti il candidato sindaco sta sposando le idee e le tesi della Lega”

“Il candidato sindaco del Centrosinistra sta diventando leghista. Giorgio Calderoni sta sposando le idee e le tesi della Lega, almeno sullo smaltimento dei rifiuti. Facendo una clamorosa retromarcia rispetto a quanto deciso e imposto dal Partito Democratico, Calderoni ora vorrebbe che Alea fosse più trasparente, che specificasse meglio le tariffe e vorrebbe creare un distretto ad economia circolare. Peccato che è arrivato tardi”. Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega e candidato vicesindaco per il Centrodestra a Forlì, sottolinea la doppia faccia degli uomini del Partito Democratico che non si fanno scrupoli a cambiare dalla sera alla mattina pur di racimolare consensi dopo aver capito di avere l’ennesimo errore. 

“Credo ci voglia un gran coraggio per rilasciare le dichiarazioni che in questi giorni ho sentito da Giorgio Calderoni che è salito al volo, in tema di rifiuti, sul carro o meglio sul Carroccio di chi queste cose le ha sempre chieste e di chi non ha mai voluto l’ingresso di Alea nel Forlivese. Sono felice – dice Daniele Mezzacapo – di avere votato contro, unico fra tutti, a questo obsoleto sistema di raccolta rifiuti in house che fin dalla sua presentazione non mi ha mai convinto”.  ”Il caso dell’operatore che mischiava umido e plastica, seppur si sia trattato di un fatto gravissimo, che ha fatto sobbalzare migliaia di cittadini attenti a dividere i due tipi di rifiuti, non vorrei – conclude il leghista – nascondesse un fatto ben più grave e cioé che sia Alea a permettere che si possano mescolare plastica e umido, perché tanto finiscono tutti nello stesso Calderone, sperando che il Calderone – e non Calderoni –  non sia l’inceneritore” .