Balzani: “Chiedo trasparenza”; Pd: “Episodio gravissimo”; Confedilizia; “Alea faccia video per far vedere dove vanno i rifiuti”

“Un video – scrive sul suo profilo Facebook l’ex sindaco Roberto Balzani -si aggira per il web, nella tranquilla città dei Paperi: mostra un raccoglitore di Alea “infedele”, il quale mischia bellamente il contenuto di bidoncini di rifiuto correttamente separati. Esso può dimostrare: a) che Alea ragiona come quelli di prima. Alla fine, più è il rifiuto indifferenziato da incenerire, meglio è; b) che la persona in questione è inadeguata; c) che il mercato dei rifiuti separati “non beve” oltre un certo punto, per cui si può anche tollerare tutto ciò; d) n… Risposte tecniche, che non servono a me, cittadino. Io voglio TRASPARENZA: e la società pubblica deve dare trasparenza. Non m’interessa se – come pare – essa assume la linea craxiana della “mela marcia”. Dal momento che questo servizio è stato scelto non per un vezzo, ma per un nobile e valido obiettivo ambientale (direi condiviso da un numero crescente di persone nel mondo), credo che sia indifferibile un CONTROLLO DA PARTE DEGLI UTENTI. Che fai? – direte – Non ti fidi? Sì, non mi fidavo di Hera e non mi fido di Alea. Fino a prova contraria.

Valentina Ancarani, Pd: “Episodio gravissimo, occorre una vigilanza stretta”

In riferimento al video di un cittadino forlivese che riprende un operatore Alea mentre conferisce i rifiuti in modo non conforme alle regole del Porta a porta, interviene il segretario del PD forlivese, Valentina Ancarani: “L’episodio immortalato nel video è gravissimo, è giusto che ALEA intraprenda una immediata azione disciplinare per sanzionare la condotta dell’operatore. Comportamenti come questo compromettono, non solo l’immagine della società, ma ledono direttamente l’intera cittadinanza, dal momento che ogni utente si sta impegnando per favorire il nuovo modello di raccolta. Occorre pertanto una vigilanza stretta, anche mediante l’istituzione di un soggetto indipendente deputato a farlo, al fine di evitare condotte che vanifichino gli sforzi dei forlivesi e compromettano la qualità del rifiuto prodotto”.

Daniele Vergini Candidato Sindaco M5S Forlì

La “polveriera” era pronta da tempo: la decisione del Pd e dei sindaci soci di Alea (compreso Zattini) di comprimere la transizione dal cassonetto al bidoncino in soli 6 mesi per motivi evidentemente elettorali, ha costretto la startup Aleaall’impossibile, compreso, a quanto pare, l’avvalersi di personale non adeguatamente formato. E l’operatore beccato a “mischiare” i rifiuti raccolti, è la miccia perfetta per innescare nuove polemiche che il Centrodestra “doppia faccia” immancabilmente coglierà con Mezzacapo e Ragni contro Alea da una parte e il candidato sindaco Zattini dall’altra per il quale invece è sempre andato tutto bene. Ma questo è un copione già visto, quello che invece mi stupisce è vedere i massimi esponenti del Centrosinistra chiedere improvvisamente nuovi controlli e addirittura un ex sindaco che dice di non fidarsi di Alea! Dov’erano questi soloni quando ancora nel 2016 chiedavamo, con un emendamento al bilancio di previsione ovviamente bocciato, l’istituzione di una “task force” della polizia municipale adibita a controlli sulla raccolta dei rifiuti (gestiti all’epoca ancora da Hera)? Quella proposta vale ancora oggi più che mai per tamponare la situazione a dir poco problematica nella quale ci hanno messo questi politici incompetenti. A nostro parere inoltre è importante coinvolgere i cittadini nei controlli istituendo meccanismi premiali per chi segnala comportamenti scorretti sia di operatori che non fanno correttamente il proprio lavoro, che di altri cittadini in malafede che abbandonano rifiuti per strada.

Confedilizia: “Alea realizzi un video per fare vedere dove vanno a finire i nostri rifiuti e come vengono trattati”
L’Associazione dei proprietari di casa richiama inoltre la necessità di dare una prospettiva politica al porta a porta: perché lo si fa? Un domani sarà spento l’inceneritore? Migliorerà la tariffa? Insomma qual è il beneficio per la Polis? Per i cittadini? O bisogna solo obbedire alla stregua di sudditi? Per Confedilizia Forlì-Cesena dopo il grave fatto di raccolta in“differenziata” avvenuto a Forlì, documentato dalla solerzia di un attento cittadino e prontamente rilanciato sui social e dai mezzi di informazione locale, sarebbe opportuno che Alea realizzasse un video per fare vedere a tutti i cittadini, tra cui i tantissimi che si applicano diligentemente nella raccolta differenziata porta a porta, dove vanno a finire i rifiuti raccolti e come esattamente vengono trattati nel processo di differenziazione. Si tratterebbe di un’operazione trasparenza, che sarebbe già stato opportuno mettere in campo e oggi, dopo il grave e spiacevole episodio del porta a porta in“differenziato”, lo è ancora di più.
Per Confedilizia Forlì-Cesena è inoltre necessario dare una prospettiva politica al porta a porta. “Tantissimi nostri associati – spiega il presidente provinciale di Confedilizia, Carlo Caselli – ci hanno chiesto in questi ultimi mesi perché si fa il porta a porta? Con quale prospettiva di miglioramento per tutti? Un domani sarà spento l’inceneritore? Migliorerà la tariffa? I cittadini insomma si chiedono: quale sarà il beneficio per noi tutti? Per la Polis? O bisogna solo obbedire succubi come se fossimo sudditi? Si attendono risposte dalla politica”.