Si trovavano lungo la via Ravegnana, la madre è sopraggiunta a piedi, il padre non ha risposto al telefono

Tre bambini da soli in auto. Erano le 22 di venerdì scrso quando una pattuglia della Polizia di Stato comandata di servizio di controllo del territorio e prevenzione reati in orario notturno si è fermata insospettita dalla presenza, lungo la via Ravegnana, all’altezza di una nota rivendita di profumi, di un’auto in sosta sulla carreggiata. L’auto ingombrava in modo anomalo la corsia stradale, e la situazione sembrava creare pericolo per la circolazione, soprattutto in quell’orario notturno, con poca luce. Quel che gli agenti non si aspettavano di trovare era la presenza dentro l’abitacolo di tre bambini; due dormivano dietro (il più piccolo di due anni, il fratellino di quattro), la più grande, una bimba di nove anni, al posto del conducente, con le chiavi di accensione nel cruscotto.

La bambina sembrava spaventata, gli agenti hanno provato a convincerla a fidarsi di loro, e finalmente ha aperto la portiera lasciando che i poliziotti spostassero il veicolo all’interno dello spazio ben più sicuro per la circolazione stradale della vicina stazione di servizio della IP. “I miei genitori sono andati dai cinesi a comprare qualcosa… non so dove siano andati, c’erano sia mamma che papà” , ha detto la piccola rispondendo agli operatori. La serata vedeva la presenza in città anche dei rinforzi provenienti da Bologna del Reparto Prevenzione Crimine, le cui pattuglie, insieme a quelle delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile, stavano battendo la zona per prevenire e sopprimere eventuali reati; tutti si sono messi alla ricerca dei genitori, fino a quando, dopo più di mezz’ora, è sopraggiunta a piedi la madre, che si è giustificata dicendo che il veicolo era rimasto senza carburante e che il marito era andato a cercare aiuto, ma non vedendolo tornare anche lei si era allontanata per cercarlo, lasciando i figli in quella condizione. L’uomo, più volte chiamato al telefono, non ha mai risposto.

Alla fine, la donna è stata aiutata a rifornire l’auto con i soli 10 euro che aveva al seguito, e siccome titolare di patente, è stata lasciata recarsi a casa. Del fatto è stata informata la Procura della Repubblica di Forlì, con l’ipotesi di reato di abbandono di minori a carico dei coniugi marocchini, residenti in un comune della vallata del Rabbi, lui 50enne, lei 33enne. Analoga informativa è stata inviata anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, per la grave situazione di pregiudizio in cui sono stati trovati i ragazzini.