20 giovani imprenditori agricoli romagnoli under 30 alla scoperta delle aziende siciliane

E’ partito questa mattina, dall’aeroporto Marconi di Bologna, il primo AGRI-ERASMUS CONTADINO, inedito progetto formativo con ‘lezioni’ sul campo che fino al 9 marzo coinvolgerà oltre 20 giovani imprenditori agricoli romagnoli under 30, in gran parte residenti nelle provincie di Forlì-Cesena e Rimini, in una sorta di tour formativo alla scoperta di alcune aziende agricole siciliane d’eccellenza, tutte condotte da pari età. Ideato da Giovani Impresa Forlì-Cesena e Rimini, il movimento giovanile della Coldiretti, il tour formativo – che ha come obiettivo lo scambio di competenze tra imprese innovative dei diversi territori – ha poi coinvolto anche giovani agricoltori delle province vicine, da Ravenna a Bologna.  La spedizione, guidata dal segretario di Coldiretti Giovani Impresa Forlì-Cesena-Rimini Maurizio Mangelli e dal Delegato provinciale Andrea Alessandri, vede la partecipazione anche di Andrea Degli Esposti, Delegato di Coldiretti Giovani Impresa Emilia-Romagna.

In particolare, gli agricoltori romagnoli under 30, non solo saranno ospiti dei colleghi isolani, ma collaboreranno con loro attivamente nel lavoro quotidiano, potendo scoprire da vicino tecniche di coltivazione, metodi di allevamento nonché le modalità di gestione e promozione di moderni agriturismi siciliani. “In sostanza – spiega il cesenate Andrea Alessandri – l’esperienza è strutturata come un piccolo Erasmus, i tradizionali viaggi studio europei per studenti universitari – ma ricollocato nel settore agricolo 4.0”. Durante le mattinate gli agricoltori romagnoli, tutti titolari di aziende ortofrutticole, zootecniche e agrituristiche, lavoreranno fianco a fianco di un tutor aziendale o direttamente a stretto contatto con il titolare dell’impresa ospitante. Si tratta, dunque, di un’iniziativa unica e innovativa per il settore agricolo, “ideata – precisa il Segretario Mangelli – con l’obiettivo di promuovere l’integrazione tra territori e tra esperienze diverse mediante l’inserimento dei giovani imprenditori romagnoli in realtà aziendali della Sicilia. Se i risultati saranno positivi, come ovviamente auspichiamo – conclude il Segretario – ci piacerebbe portate questo format, questa sorta di ‘rural academy’, anche all’estero”.