Ragni (FI): “Assenti controlli e repressione dello spaccio. Zattini: “Episodio gravissimo”

“Il ritrovamento di un cadavere all’interno dei bagni pubblici del Parco della Resistenza lunedì mattina,  si tratta di un uomo morto probabilmente per overdose, segna il massimo punto di degrado e incuria in cui versano gli storici  Giardini pubblici di Forlì. Il massimo punto di inerzia di un’amministrazione comunale che ha sempre rifiutato le nostre proposte per garantire maggiori controlli e sicurezza in città, utilizzando per esempio le guardie giurate armate per pattugliare i luoghi pubblici come: i cimiteri, i parcheggi, le stazioni  ed anche le aree verdi”. A lanciare l’accusa è il capogruppo e coordinatore comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni, che continua“Il nostro è un atto d’accusa definitivo di una giunta comunale erede della peggiore  tradizione comunista e buonista che ha sempre respinto o ignorato   le nostre segnalazioni in merito  a casi di  spaccio o vandalismo nelle piazze e nelle aree verdi di Forlì. Una piaga che interessa molte aree pubbliche cittadine, come dimostrano le cronache di tutti i giorni. In assenza di una seria politica di controllo dell’ordine pubblico possiamo sin d’ora comunicare a tutti i cittadini che questo andazzo avrà fine una volta che il centrodestra  vincerà le elezioni comunali del prossimo 26 maggio. Per Forza Italia assicurare sicurezza e ordine pubblico e combattere il degrado in ogni sua forma sarà  una delle priorità di mandato. Così da cancellare una volta e per tutte questo modo lassista di governare, ma sarebbe meglio dire: sgovernare, la città”.

Il candidato sindaco di Forlì Zattini: “Episodio gravissimo”

“Un episodio gravissimo. Una morte drammatica che svela la tragicità del disagio giovanile ma che per certi aspetti, primo fra tutti quello della sicurezza e dell’ordine pubblico, deve far riflettere chi ancora governa questa città. Ringrazio prima di tutto le Forze dell’Ordine che stanno conducendo le indagini con solerzia e che sono intervenute con tempestività sul luogo del decesso. Si tratta certamente di un evento drammatico, di una morte che vorremmo non dover mai commentare, le cui cause sono da ricercare nel profondo disagio, nell’emarginazione e nello stato di solitudine e abbandono in cui si ‘rifugiano’ i nostri ragazzi. Ma non si tratta solo di questo. C’è di più. Dobbiamo infatti avere il coraggio di interrogarci su un altro aspetto, altrettanto grave e al tempo stesso importante per il nostro territorio e per la qualità della vita dei nostri cittadini. Il Parco della Resistenza, come tanti altri nel forlivese, dovrebbe essere un luogo di aggregazione, un’area pubblica dedicata ai più giovani, alle famiglie con bambini e a chiunque voglia passare in serenità, immerso nel verde cittadino, un pomeriggio di svago. Di certo non può e non deve tramutarsi in un luogo di spaccio, di droga e di somministrazione di stupefacenti.” È evidente” – conclude Zattini – “che, in questi anni, qualcosa nella gestione e nella valorizzazione delle aree verdi e nella lotta al degrado e all’abbandono degli spazi pubblici, è mancato. Il nostro intento è invece un altro. Vogliamo ridare a questi luoghi la centralità e la funzionalità che si meritano. Sono i cittadini che ce lo chiedono. Come? Partendo dal ripristino di condizioni di vivibilità e sicurezza, da controlli capillari e da una politica di contrasto e prevenzione di qualsiasi forma di degrado urbano”. 

Lo Giudice (Ugl): “Giunta Pd assente.  Appello al  candidato sindaco del centrodestra Zattini”

“La scoperta di un cadavere all’interno dei bagni pubblici del Parco della Resistenza, un giovane morto  probabilmente per overdose, testimonia purtroppo che quest’area verde, solitamente meta di famiglie e bambini, è anche luogo di  frequentazione di tossicodipendenti e spacciatori. Le misure adottate fino ad oggi, guardie giurate in  servizio di controllo notturno, non bastano più. E’ necessario intensificare le perlustrazioni anche in orario diurno, con un maggior numero di addetti  alla vigilanza privata (visto che c’è carenza di agenti della Municipale) e adottare anche per i giardini pubblici ed i parchi di Forlì i sistemi di videosorveglianza.” E’ questa è la dichiarazione del segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile (il sindacato più rappresentativo delle guardie giurate), nonché segretario Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice, a commento del ritrovamento del corpo lunedì mattina all’interno del  Parco della Resistenza. ”Da anni, inascoltati, abbiamo chiesto al sindaco Drei, al vicesindaco Montaguti e all’assessore Ravaioli di  garantire ai cittadini maggiori livelli di sicurezza, di controllo dell’ordine pubblico e di lotta al degrado, ma non c’è stata alcuna risposta. Oggi, a poche settimane dal voto amministrativo del 26 maggio, chiediamo al candidato sindaco del centrodestra Zattini di farsi parte diligente in questa battaglia di civiltà e garantire già da oggiche nel corso del suo mandato, in caso di vittoria, adotterà ogni strumento e soluzione utile per combattere il crimine e il degrado. Chiedendo il rafforzamento delle forze dell’ordine pubbliche e locali ed anche utilizzando senza pregiudizi le guardie giurate in servizi di vigilanza diurni e notturni  dei luoghi e dei servizi pubblici.”

Massimo Zoli e Valentina Ancarani (Pd): “Non si faccia politica sul corpo di un giovane”

I segretari comunale e territoriale del Pd, Massimo Zoli e Valentina Ancarani, intervengono dopo il ritrovamento del corpo senza vita del giovane forlivese al Parco della Resistenza: “Chi fa politica sul corpo ancora caldo di un ragazzo di 25 anni non è degno di fare il sindaco di Forlì. Zattini ci sta abituando a continui scivoloni, ma pare che ora sia proprio caduto in basso. Da parte nostra vanno le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai conoscenti”.