Manca solo l’approvazione dell’agenzia regionale Atesir

Il coordinamento soci di Alea ha approvato le tariffe valide per il 2019 per la gesitone dei rifiuti e ora manca solo l’approvazione definitiva di Atesir. Vittorio Cicognani, presidente del coordinamento che raggruppa i 13 comuni che fanno parte della società in house, ha dichiarato: “Le tariffe per il servizio di gestione saranno più basse rispetto alla Tari”.  Si è tenuta lunedì a Forlì una lunga riunione proprio per definire le tariffe. Come riporta anche la stampa locale, Cicognani ha affermato che si è voluto “garantire omogeneità tariffaria per tutto il bacino servito e abbiamo fatto attenzione a non incidere negativamente sulle fasce più deboli”. La novità sarà òla tariffa puntuale per le utenze domestiche, calcolata in base alla correlazione tra il rpezzo del servizio e il volume/quantità di secco non riciclabile prodotto. Il fine è chiaro: premiare gli utenti che producono meno rifiuti non riciclabili.

La tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche, si suddivide in una quota fissa relativa al servizio di gestione e in una quota variabile collegata allo svuotamento dei bidoni del secco. Il costo unitario di una componente della quota variabile, espresso in euro al chilogrammo, è attribuito al secco, mentre l’altra componente della quota variabile è espressa in euro per presa, in base al ruolo della risorsa/lavoratore che effettua direttamente lo svuotamento dei contenitori esposti.“

Per quanto riguarda il contenitore del “secco non riciclabile”, contatore della quota variabile, per le utenze domestiche, se si considera un bidone secco da 120 litri, il numero dei vuotamenti minimi conteggiati nella bolletta dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare più uno (quindi, una famiglia di due persone avrà 3 svuotamenti minimi). Per le utenze non domestiche, il numero dei vuotamenti minimi conteggiati dipende dal numero dei contenitori in dotazione del secco ed è pari a 3 volte tale numero (utenza con due contenitori del secco avrà 6 svuotamenti minimi). A titolo di esempio, prendendo in considerazione un’utenza domestica media, ad esempio per un nucleo familiare di 3 persone del comune di Forlì, che resta nello standard dei minimi, ci sarà un risparmio in percentuale intorno al 20% rispetto lo scorso anno. Per una famiglia monocomponente il risparmio sarà del 15% rispetto l’anno precedente. Per una famiglia “numerosa” (sei o più componenti) il risparmio raggiunge circa il 32%.

Le tariffe tengono conto anche di elementi come la distanza e il compostaggio, che producono riduzioni del 30 per cento ciascuna. Cicognani ha anche ribadito come non vada concnentrato tutto sulla tariffa, ma sia il caso di analizzare il contesto: “Ora le cose cambiano in modo definitivo, le tariffe non sono pià diverse a seconda del Comune, ma uguali in tutta l’area gestita da Alea, e questo è un elemento di equità“.