“Scoprono solo ora che Rocca e carcere sono due cose diverse”

Dopo il sopralluogo alla Rocca di Ravaldino da parte di Forza Italia, il Movimento 5 Stelle parte all’attacco e parla di “plagio” da parte del centrodestra delle iniziative per riqualificare la struttura, insomma si sarebbero appropriati dele loro idee. E lo fa attraverso le parole di Daniele Vergini, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Forlì: “Vedo su alcune agenzie web locali pubblicato con grande enfasi un video di un sopralluogo condotto nella Rocca di Ravaldino da parte di alcuni esponenti del centro destra, dove si espongono alcune proposte che paiono palesemente copiate dal nostro programma elettorale presentato mesi fa. Il centro destra, evidentemente a corto di idee, “scopre” solo oggi che la rocca ed il carcere sono due cose diverse (come è evidente rileggendo i loro stessi comunicati dei mesi precedenti dove mettevano sullo stesso piano carcere e rocca) e si allinea invece a quanto io stesso dicevo in un video di presentazione del nostro programma turismo pubblicato il 6 gennaio, cioè che rocca e carcere sono due

strutture completamente separate, la prima è di proprietà del comune, il secondo, invece, di proprietà dello Stato e sorge nella “cittadella” cioè quella che era la “piazza d’armi”, il Comune quindi se avesse voluto avrebbe potuto già in precedenza ristrutturare la Rocca, indipendentemente dai lavori sul nuovo carcere, ma evidentemente quella non è mai stata una priorità dell’attuale amministrazione”.
“Nel programma del M5S il restauro della Rocca di Ravaldino è uno dei punti principali, riteniamo che la Rocca di Ravaldino debba essere in primis “il museo di sé stessa”, un’attrazione turistica che possa ampliare l’offerta cittadina ricostruendo una corte del 1500 incentrata su Caterina Sforza, una figura storica che riteniamo possa
essere attrattiva e da far conoscere. Basti vedere come altre città vicine, ad esempio Riolo Terme, abbiano fatto la stessa scelta impostando la loro Rocca proprio sulla figura di Caterina. Al contrario Forlì è una delle poche città romagnole che non valorizza la propria rocca e, come abbiamo già detto più volte, la sua riapertura può essere realizzata ancor prima del trasferimento del carcere che aspettiamo da ormai più di un decennio.”